Oil on canvas - 152 x 217 cm - Royal Academy of Fine Arts of San Fernando, Madrid
Il sogno del nobiluomo è uno dei massimi esempi del genere barocco della vanitas e del memento mori, che ricorda la caducità della vita terrena e l'inconsistenza delle ambizioni umane.
Sulla sinistra, un nobile vestito con abiti sfarzosi dell'epoca dorme beatamente sulla sua poltrona, sognando o riflettendo (consapevolmente o meno) sulla precarietà della sua condizione.
Al centro, un angelo con grandi ali spiega un cartiglio che simboleggia la fugacità del tempo e della gloria terrena:
Aeterne pungit, cito volat et occidit
("ferisce, vola rapido e uccide")
Sul tavolo è allestito un ricco bodegón denso di allegorie:
• Il teschio umano e i libri rappresentano la morte e l'inutilità del sapere terreno.
• Il denaro, le monete e i gioielli simboleggiano le ricchezze materiali che non si possono portare con sé.
• Le carte da gioco, le armi e la maschera teatrale rinviano ai piaceri effimeri, alla lotta, al gioco d'azzardo e all'inganno o all'ipocrisia del mondo.
• La piccola orologeria e la candela (spesso legate al tempo che scorre) sottolineano l'inarrestabile scorrere delle ore.






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