Questa è una delle tante realizzazioni della Calavera de la Catrina (Il teschio della gran dama) che fu resa famosa da José Guadalupe Posada.
L'opera di José Posada è più complessa di quanto potrebbe sembrare a una prima occhiata. Da una parte, opera un connubio fra i teschi e gli scheletri che già erano presenti nell’iconografia precolombiana, e le rappresentazioni occidentali della morte di matrice cristiana, memento mori, danza macabra, ars moriendi, ecc. dall’altra, utilizza questi elementi per prendersi gioco, in maniera grottesca, dei valori borghesi, del progresso, delle differenze di classe.
Ma sopratutto ricorda a tutti, ricchi o poveri, potenti o sfruttati, non siamo nient’altro che ossa che camminano.
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