Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

sabato 25 giugno 2011

darkcolorsworld - Vietnam

Una vittima dell’agente arancio, la sostanza tossica usata dagli statunitensi durante la guerra del Vietnam, nell’ospedale di Da Nang. (Kham, Reuters-Contrasto)
"Tra il 1961 e il 1971, nel pieno della guerra del Vietnam, gli aerei da guerra statunitensi sparsero milioni di litri di un micidiale veleno, chiamato agente arancio,sulle foreste vietnamite con lo scopo di distruggere il fogliame che offriva riparo e nascondiglio ai Vietcong. Oltre a bruciare le foglie, però, quell’agente chimico ha impregnato il terreno inquinando irreversibilmente falde acquifere, piante e animali di un’area vastissima. Oggi, a quarant’anni di distanza, le concentrazioni di agente arancio sono ancora altissime e provocano tumori e mutazioni di DNA che mietono centinaia di vittime innocenti ogni anno. Solo a pochi di questi sventurati il sistema sanitario vietnamita riesce ad offrire cure adeguate, per la maggioranza c’è un solo destino: una morte precoce e dolorosa. I responsabili di questa catastrofe , cioè i vertici politici e militari statunitensi, sono rimasti totalmente impuniti."

L’impiego criminale che fecero gli americani dell’Agente Arancio in Vietnam è oggi replicato dal Pentagono con l’uso dei proiettili all’uranio impoverito. Dalla prima guerra del Golfo del 1991, alla Bosnia, al Kosovo, alla Serbia, all’Afghanistan e poi ancora di nuovo sull’Iraq in un escalation di violenza “umanitaria”, “asettica” e “pulita”, resa accettabile all’opinione pubblica mondiale mediante “una pressione costante ed intensa dei mezzi d’informazione di massa che la faccia ritenere giusta, inevitabile e volta, in tempi brevi, ad una sicura vittoria” (Massimo Zucchetti “Guerra ecologica, guerra infinita” Jaca Book). Guerre dove l’impiego proibito e devastante di queste armi rientra nel termine eufemistico di “effetti collaterali”.

il ragazzo della foto è la versione "addolcita" dei danni dell'agente arancio, se avete coraggio guardate queste immagini pubblicate da Repubblica.

 
da internazionale

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