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| Una vittima dell’agente arancio, la sostanza tossica usata dagli statunitensi durante la guerra del Vietnam, nell’ospedale di Da Nang. (Kham, Reuters-Contrasto) |
L’impiego criminale che fecero gli americani dell’Agente Arancio in Vietnam è oggi replicato dal Pentagono con l’uso dei proiettili all’uranio impoverito. Dalla prima guerra del Golfo del 1991, alla Bosnia, al Kosovo, alla Serbia, all’Afghanistan e poi ancora di nuovo sull’Iraq in un escalation di violenza “umanitaria”, “asettica” e “pulita”, resa accettabile all’opinione pubblica mondiale mediante “una pressione costante ed intensa dei mezzi d’informazione di massa che la faccia ritenere giusta, inevitabile e volta, in tempi brevi, ad una sicura vittoria” (Massimo Zucchetti “Guerra ecologica, guerra infinita” Jaca Book). Guerre dove l’impiego proibito e devastante di queste armi rientra nel termine eufemistico di “effetti collaterali”.
il ragazzo della foto è la versione "addolcita" dei danni dell'agente arancio, se avete coraggio guardate queste immagini pubblicate da Repubblica.
da internazionale

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