In this June 11, 1963 file photo, Quang Duc, a Buddhist monk, burns himself to death on a Saigon street to protest alleged persecution of Buddhists by the South Vietnamese government.
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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1 commento:
I have tears in my eyes, as a vietnamese.
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