L'aneddoto dietro questa fotografia, condiviso nel tempo dai galleristi della Arbus, rivela che la persona ritratta aveva invitato la fotografa alla sua festa di compleanno. Al suo arrivo, Diane Arbus si rese conto che non c'era nessun altro invitato: era l'unica persona presente.
L'immagine riflette appieno la poetica della fotografa, nota per l'esplorazione delle sottoculture e delle persone ai margini della società del tempo. L'uso caratteristico del flash frontale stacca nettamente il soggetto dallo sfondo, evidenziando una forte intimità psicologica, sospesa tra vulnerabilità e fiera identità.
Il soggetto è seduto sul bordo di un letto disfatto, con indosso una vestaglia corta, una sigaretta in mano e accanto una torta di compleanno decorata. L'acconciatura cotonata ad alveare e il trucco marcato rimandano all'estetica drag e transessuale clandestina della New York di fine anni '60.

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