Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

mercoledì 21 ottobre 2026

Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]

 


"I think we're losing 'em."
("Penso che li stiamo perdendo.")






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Anonimo

Egon Schiele [Austrian Expressionist Painter, 1890-1918]

 


Sitzender weiblicher Akt (Nudo femminile seduto) (1913)
Matita, acquerello e guazzo su carta - 48 x 32 cm - Collezione privata



Cup3tint3 al momento raccoglie circa 245 opere di Egon Schiele e sono praticamente tutti nudi. Ma al di là dell'estetica riduttiva sessuale qual'è il rapporto vero di Schiele col nudo?

Per capire il rapporto di Egon Schiele con il nudo, bisogna abbandonare l'idea del nudo inteso come semplice esercizio accademico o ideale di bellezza classica. Per Schiele, il corpo umano nudo è stato lo strumento primario di un'indagine psicologica, esistenziale e radicalmente onesta della condizione umana.
Ecco i punti chiave per comprendere questo legame così profondo, tormentato e rivoluzionario:

1. Il corpo come specchio dell'anima (Espressionismo)
A differenza del suo mentore Gustav Klimt, che avvolgeva i corpi in decorazioni dorate e mosaici raffinati per celebrare l'erotismo, Schiele spoglia i suoi modelli da ogni filtro estetico.
I corpi di Schiele sono contorti, spigolosi, emaciati e tesi.
La pelle assume spesso tonalità livide, verdastre o rossastre (ottenute con l'acquerello), che richiamano la malattia, la decomposizione e la fragilità della carne.
Il nudo non serve a eccitare o a compiacere lo sguardo dello spettatore, ma a gridare l'ansia esistenziale, la solitudine e la nevrosi dell'uomo del primo Novecento.

2. Una sessualità esplicita e senza tabù
Schiele è stato uno dei primi artisti occidentali a rappresentare l'erotismo e la sessualità in modo crudo e diretto. Ha ritratto l'autoerotismo (sia maschile sia femminile), l'amore omosessuale e pose fortemente provocatorie (come nel caso dell'opera con le calze nere qui riportata).
La sessualità in Schiele non è un peccato da nascondere, ma una forza vitale e primordiale, strettamente legata all'istinto di morte (Eros e Thanatos).

3. L'autoscatto psicologico: L'autoritratto nudo
Schiele ha applicato questo approccio spietato innanzitutto su se stesso. I suoi numerosissimi autoritratti nudi sono indagini quasi cliniche del proprio io. Si ritrae mentre si contorce, fa smorfie, si priva idealmente di parti del corpo o assume pose drammatiche. Era un modo per analizzare la propria identità e le proprie fobie, usando uno specchio come strumento di lavoro quotidiano.

4. Il rapporto con le modelle e lo scandalo di Neulengbach
Il suo legame con le modelle (tra cui la celebre Wally Neuzil) era basato su una complicità assoluta. Tuttavia, questo legame e la sua ossessione per il nudo gli costarono carissimi.
Nel 1912 Schiele fu arrestato a Neulengbach con l'accusa di corruzione di minori e immoralità, poiché i suoi disegni di nudi espliciti erano visibili nel suo studio, frequentato anche da ragazzini del posto. Passò 24 giorni in prigione e il giudice bruciò pubblicamente uno dei suoi disegni. Questa esperienza lo traumatizzò profondamente, ma non fermò la sua urgenza espressiva.

In sintesi, per Egon Schiele il nudo è stato la forma più pura di verità. Spogliare il corpo significava spogliare la mente dalle ipocrisie della società borghese viennese dell'epoca (ma anche adesso non si scherza).






The Ring (2002, diretto da Gore Verbinski)







La storia ruota attorno a una videocassetta maledetta che provoca la morte di chiunque la guardi esattamente sette giorni dopo la visione. Una volta terminato il video, il telefono squilla e una voce sussurra le parole "Sette giorni". La giornalista Rachel Keller (Naomi Watts) decide di indagare sul mistero dopo la morte improvvisa di sua nipote, finendo per guardare il nastro lei stessa e iniziando una corsa contro il tempo per salvare la propria vita e quella di suo figlio.

 











La sindrome di Cotard / ractapopulous



ractapopulous - Man, Skull, Background



La sindrome di Cotard (nota anche come delirio di negazione o sindrome del cadavere che cammina) è un rarissimo disturbo neuropsichiatrico in cui la persona è fermamente convinta di essere morta, di non esistere, di essere in putrefazione o di aver perso tutti gli organi vitali e il sangue.

Il quadro clinico è dominato dal delirio nichilistico (di negazione) e comprende:
• Negazione del corpo: Convinzione di non avere più il cuore, il cervello, lo stomaco o il sangue.
• Negazione dell'esistenza: Il paziente crede fermamente di essere già morto o di essere uno spettro.
• Delirio di immortalità: Paradossalmente, alcuni pazienti credono di non poter morire (o morire di nuovo), percependo questa condizione come una condanna eterna o un castigo divino.
• Sintomi associati: Depressione profonda (presente in circa l'89% dei casi), ansia grave, tendenze all'autolesionismo, insensibilità al dolore (analgesia) e rifiuto di nutrirsi (ritenuto inutile in quanto "già morti").

La sindrome non è classificata come una malattia a sé stante nel DSM-5, ma come un sintomo di altre condizioni sottostanti. Si manifesta principalmente in associazione a:
1. Malattie psichiatriche severe: Depressione maggiore con caratteristiche psicotiche, schizofrenia o disturbo bipolare.
2. Condizioni neurologiche: Lesioni cerebrali (specialmente all'emisfero destro), atrofia dei lobi frontale e parietale, demenza o encefaliti.
A livello cerebrale, gli studi di neuroimaging mostrano un'attività notevolmente ridotta nelle aree fronto-parietali, simile a quella di una persona in stato vegetativo o in anestesia profonda. C'è una profonda disconnessione tra i circuiti del riconoscimento sensoriale e quelli delle emozioni: il paziente percepisce il proprio corpo, ma non vi associa alcuna emozione o senso di familiarità, arrivando alla conclusione logica (dal suo punto di vista) di essere morto

Sul
Financial Times c’è un articolo che parla di un caso di Sindrome di Cotard: una giovane paziente con episodi di epilessia insorti a seguito di un’infezione cerebrale da virus herpes simplex.
Si chiama Liz e si è presentata al London Hospital affermando di essere morta da due settimane e di non sapere dove si trovava se all’inferno o altrove.
Il medico che l’ha seguita, il dott. McKay, oltre alle cure del caso le ha fatto anche una serie di domande per cercare di comprenderne lo stile di attribuzione causale, rilevando che questa paziente aveva effettivamente una tendenza inusuale all’attribuzione interna.

Si tratta naturalmente soltanto di una ipotesi, il neuroscienziato Ramachandran nel suo libro Cosa sappiamo della mente, spiega come una negazione così estesa del proprio "esistere" non nasca dalla sola anaffettività nei confronti di altri conosciuti.
Secondo Ramachandran questo tipo di pazienti è diventato completamente anaffettivo, per ogni cosa, animata e inanimata, vista, toccata, gustata, odorata ecc...
Il totale scollamento emotivo dalla realtà costringerebbe il paziente a darsi la spiegazione (dal suo punto di vista, più che logica) di essere morto. Per fortuna Liz è stata dimessa una settimana dopo, essendo migliorata visibilmente, il suo caso è stato pubblicato nella rivista Consciousness and Cognition.



Jenny Saville [British, b. 1970]




Jenny Saville
- 
Propped, 1992





Max Dupain [Fotografo australiano, 1911–1992]

 


Max Dupain - Waiting for the main event, 40s


Lo scatto cattura una folla di spettatori seduti sulle tribune del Royal Agricultural Show (R.A.S.) a Sydney NSW Government, in attesa dell'evento principale. L'immagine risulta interessante per il suo realismo spontaneo, evidenziato in primo piano da un bambino e da una donna visibilmente stanchi che sbadigliano apertamente, contrastando in modo ironico con la curiosità o la concentrazione del resto del pubblico.



Piero di Cosimo [Italian High Renaissance Painter, ca.1462-1521]

 


Piero di Cosimo - Santa Maria Maddalena (1490-95)
Tempera su tavola - 72×53 cm - Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma



Nonostante l'aureola sottile e il tipico vaso di unguenti (il balsamario) sulla destra identifichino la figura come la santa biblica, i tratti del viso e l'acconciatura rivelano chiaramente le sembianze di una reale gentildonna fiorentina della fine del Quattrocento. La fanciulla presenta una profonda rasatura della fronte e l'assenza di sopracciglia, due pratiche estetiche estremamente diffuse e di gran moda tra le donne d'alto lignaggio nella Firenze rinascimentale.













Ognuno ha la sua croce. (Proverbio)

 





martedì 20 ottobre 2026

Pensierino della sera di anonimo

 


Visto che la parola "comunista" va tanto di moda ora tra i politicanti pagliacci e incompetenti della destra (che citano Berlusconi come fosse un filosofo, uno studioso o un intellettuale), ricordiamo che:
essere comunista non è reato in Italia (lo è essere fascista).
La Costituzione Italiana, alla quale questi politicanti hanno giurato fedeltà, è stata firmata da comunisti antifascisti che hanno combattuto il nazifascismo.
Il contrario di fascismo non è comunismo, è DEMOCRAZIA.
Quindi:
COMUNISTA NON È UN INSULTO.
Meglio poveri comunisti che fascisti di merd.





Ozzy Osbourne - Diary Of A Madman






Ivan Aivazovsky

 


Ivan Aivazovsky - The Bay of Naples at moonlit night. Vesuvius (1840)







ΑΠΑΓΟΡΕΥΟΝΤΑΙ ΟΙ ΦΑΣΙΣΤΕΣ ΣΤΗ ΠΑΡΑΛΙΑ

 




ΑΠΑΓΟΡΕΥΟΝΤΑΙ ΟΙ ΦΑΣΙΣΤΕΣ ΣΤΗ ΠΑΡΑΛΙΑ
PLEASE NO FASCISTS TO THE BEACH
(I fascisti sono vietati sulla spiaggia)



Una traduzione dall'inglese leggermente imperfetta, una forma più corretta sarebbe: "No fascists allowed on the beach", ma dal significato univoco e insindacabile.






James Jacques Joseph Tissot [French painter, 1836 – 1902]

 


James Tissot - An Interesting Story (ca.1872)
Olio su tavola - 59,7 × 76,6 cm - National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia



Il militare in giubba rossa è completamente assorbito dal racconto delle sue vecchie imprese belliche, che cerca di rendere più reali indicando i dettagli su una mappa geografica.
Tuttavia, le sue ascoltatrici mostrano reazioni tutt'altro che interessate. La donna a sinistra fissa un punto nel vuoto davanti a sé, con lo sguardo perso, visibilmente rassegnata e annoiata dalla lunghezza del racconto. La donna a destra compie un gesto ancora più esplicito, portandosi un dito alla bocca per nascondere o trattenere uno sbadiglio.




Hiné Mizushima




Hiné Mizushima - Calamaro rosso, 2011


Hiné Mizushima (水島ひね) è un'affermata fibre craft artist, illustratrice e animatrice stop-motion giapponese, celebre a livello internazionale per le sue particolarissime e dettagliate sculture in feltro ad ago (needle felting).





Joseph Mallord William Turner [English Romantic Painter, 1775-1851] / Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

 


William Turner
Snow Storm – Steam-Boat off a Harbour's Mouth
Making Signals in Shallow Water, and going by the Lead
(Tempesta di neve. Battello a vapore al largo di Harbour's Mouth)
Olio su tela - 91,5×122 cm - Tate Britain, Londra



Un filo di fumo
...un bel dì vedremo
levarsi un fil di fumo sull'estremo
confin del mare.
E poi la nave appare...

Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, Madama Butterfly
- Atto II, parte prima -






Dieci di picche con gatto che suona il violino



Il Dieci di Picche proveniente da un raro mazzo di carte da gioco tedesco a tema animale (1610-50)



Si tratta di una carta incisa su rame e successivamente colorata a mano su carta. Il mazzo originale è anonimo, ma presenta il monogramma dell'incisore I·S.
L'illustrazione centrale raffigura un gatto che suona il violino (o una fidula) mentre fa danzare dei topolini intorno a lui.






Auguste-Antoine Massé [Francia, 1795-1836]

 


Auguste-Antoine Massé - The Studio of Baron Antoine Jean Gros (1824)
Olio su tela - 82,5 × 100 cm - Musée Marmottan Monet, Parigi






Carolyn Hampton

 


Carolyn Hampton - dalla serie intitolata "The Spirit World" (Il mondo degli spiriti)







Eugène Carrière [Francia, 1849-1906]

 


Eugène Carrière - Le Baiser maternel (Il bacio della madre)(1899)



L'atmosfera creata da Eugène Carrière evoca una profonda sensazione di malinconia, fragilità o sofferenza. Carrière avvolge le figure in una nebbia monocroma bruna e grigia. I corpi sembrano quasi smaterializzarsi o svanire nell'oscurità, ricordando la natura transitoria della vita o lo spettro della perdita.





Chris Brunskin


Chris Brunskin - The Bigger Bite, 2017
Un giaguaro (Panthera onca) cattura e uccide un caimano
yacaré (Caiman yacare) - Zone umide del Pantanal, Brasile



Il giaguaro possiede una delle forze di morso più potenti tra tutti i grandi felini in proporzione alla sua taglia (fino a circa 1.500–2.000 PSI - Il nostro morso massimo si aggira intorno ai 120–160 PSI). A differenza di altri felini che mirano alla gola per soffocare la preda, il giaguaro sfrutta la sua forza straordinaria per perforare direttamente il cranio o la nuca del rettile, raggiungendo il cervello con un morso letale e immediato. L'animale catturato non è un coccodrillo, ma un caimano (specie molto comune nei fiumi del Sud America in cui cacciano i giaguari).


 



Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]

 


Louis-Léopold Boilly - Accidia in cucina (1850)
- ACCIDIA -


L'opera fa parte di una serie di stampe satiriche dedicate alla rappresentazione dei sette peccati capitali calati nel contesto della vita quotidiana e domestica dell'epoca, come ad esempio la gola, l'invidia e l'accidia ambientate all'interno di una cucina. 

Un cuoco addormentato su una sedia vicino al focolare, con le braccia conserte e un berretto da notte in testa, che incarna perfettamente il vizio dell'accidia e della pigrizia. L'immobilità del protagonista contrasta in modo ironico con il caos silenzioso generato dagli animali intorno a lui. Un gatto sul tavolo approfitta del momento per mangiare direttamente da un piatto incustodito, mentre un cane rovista curioso dentro un cesto di vimini in cerca di cibo.




Sposa fantasma con gatto nero

 


AI
Waiting (In attesa) o
Ghost Bride with Black Cat (Sposa fantasma con gatto nero) o
Spectral Woman in Victorian Chair (Donna spettrale su una sedia vittoriana)






Santiago Rusiñol i Prats [pittore, scrittore, drammaturgo e giornalista spagnolo, 1861-1931]



Santiago Rusiñol Jardí d'Aranjuez
- Glorieta II (Jardín de Aranjuez, Glorieta II)(1907)






Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]


Tobias Weiss
Vox in Rama audita est, ploratus et ululatus multus: Rachel plorans filios suos. Matth. II. 18. (1891)



L'opera raffigura in modo drammatico la Strage degli Innocenti, con la disperazione delle madri e l'apparizione dell'angelo che guida la fuga della Sacra Famiglia sullo sfondo.

Il titolo riprende un celebre passo del Vangelo secondo Matteo (Matteo 2,18), il quale a sua volta cita il profeta Geremia:

"Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli."




Guzzanti, come sempre, era già secoli avanti









 

Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 







Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


Boat rides were her favorite.
(Le gite in barca erano la sua attività preferita.)






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Blaga Dimitrova





Appunti sotto il cuscino
: :  Blaga Dimitrova  : :
 

Li tiro fuori al risveglio
dal fondo dei sogni.

La mia mano ha graffiato,
libera nell'oscurità.

A stento decifro i segni
come iscrizioni runiche.

Mi sono inviata da sola
messaggi da un altro luogo.

E il mattino si rischiara
con la loro mancanza di chiarezza.







Stephen Mackey

 


Stephen Mackey - We Only Come Out at Night (2014)
Olio su tavola - 61 x 46 cm






La Lobotomia







La lobotomia è un tipo di intervento chirurgico messo a punto nel 1935 dal neurologo portoghese Antonio Egas Moniz, al ritorno di un suo viaggio in America, dove era venuto a conoscenza che alcuni chirurghi riuscivano a far smettere agli scimpanzè di saltare continuamente nelle gabbie mediante la recisione delle fibre nervose dei lobi frontali. Moniz pensò di applicare la stessa tecnica ai pazienti del manicomio di Lisbona, in cui operava. 

I risultati furono considerati dai medici e persino da molti familiari dei ricoverati un grande successo: i pazienti diventavano improvvisamente tranquilli, non gridavano più nelle corsie, non disturbavano, e soprattutto non erano più pericolosi. 

Tale tecnica oggi non viene più utilizzata perché riduce i soggetti a uno stato quasi vegetale. Ma per anni essa fu praticata con notevole frequenza in Europa su coloro che erano rinchiusi in manicomio. Moniz vinse addirittura il premio Nobel, nel 1949, per questa sua invenzione. 

La lobotomia approdò successivamente negli USA, dove medici di pochi scrupoli cominciarono ad applicarla anche a persone sostanzialmente normali, magari solo un po’ iperattive o socialmente devianti. Tra questi si distinse un certo Walter Freeman, un neurologo della George Washington University, che perfezionò la tecnica di Moriz, utilizzando uno scalpello con cui praticava un’incisione poco sopra gli occhi del paziente, mentre questi era sottoposto a scosse elettriche a fini anestetici. Si calcola che gli interventi eseguiti da Freeman con questa tecnica siano stati migliaia. I pazienti non erano soltanto malati mentali, ma criminali o anche persone che presentavano semplici disturbi comportamentali. 

Un caso famoso di persone sottoposte a lobotomia è quello di Rosemary Kennedy, sorella di John Kennedy e di Bob Kennedy. Rosemary era una ragazza molto vivace, con un lieve ritardo mentale che le causava qualche difficoltà a scuola. La sua condotta sessuale, giudicata un po’ troppo libera e disinvolta per quei tempi, preoccupava il padre, Joseph Kennedy, il quale temeva ripercussioni negative per la carriera politica che intendeva far intraprendere ai figli maschi. Per questo motivo, nel 1941, all’insaputa della moglie, egli decise, di far sottoporre la ragazza a lobotomia. L’operazione riuscì perfettamente, nel senso che Rosemary, da quel giorno, perse ogni capacità di agire in maniera autonoma (e di dare preoccupazioni al padre). Venne rinchiusa in un istituto per disabili mentali, dove rimase praticamente fino alla morte, avvenuta all’età di 86 anni. 

La lobotomia, comunque, non portò fortuna ai suoi più entusiasti sostenitori, Moniz e Freeman. Il primo venne colpito, mentre lavorava nel suo ufficio, da una fucilata sparata da un suo paziente; Moniz sopravvisse, ma rimase parzialmente paralizzato. Al secondo venne revocata la licenza di operare dopo la morte di una paziente, colpita troppo pesantemente col famigerato scalpello. 

L’orrore di questa pratica venne portato a conoscenza del grande pubblico da Tennessee Williams, che scrisse un pezzo teatrale sull’argomento, dal titolo Improvvisamente l’estate scorsa. Successivamente Ken Kesey vinse il premio Pulitzer con Qualcuno volò sul nido del cuculo che fu portato sullo schermo, con grande successo di critica, nel 1975.



Il dottor Freeman esegue una lobotomia transorbitale nel 1949






René Magritte

 


René Magritte - L'embellie (La schiarita) (ca.1962)



Il nucleo del Surrealismo di René Magritte non risiede nella creazione di mostri o mondi fantastici, ma nell'alterazione della realtà quotidiana. In L'Embellie, lo scardinamento delle certezze percettive avviene attraverso precisi meccanismi concettuali e visivi:

1. Il paradosso della coesistenza temporale (Giorno e Notte)
La mente umana è programmata per percepire il tempo in modo lineare ed esclusivo: o è giorno o è notte. Magritte annulla questa continuità, costringendo l'osservatore ad accettare la presenza simultanea della luce diurna (all'interno della cornice) e del buio notturno (all'esterno). Questo contrasto genera uno shock cognitivo: l'occhio riconosce gli elementi come reali (le montagne, le nuvole, le stelle), ma l'intelletto rifiuta la loro combinazione logica.

2. La sovversione del "Quadro nel Quadro"
Magritte gioca con il concetto artistico della finestra o della porta come transizione spaziale. In un contesto normale, una cornice delimita un quadro (finzione) separato dal mondo reale. Qui, invece, la cornice racchiude la realtà stessa (il medesimo profilo montuoso), ma modificata nella sua coordinata temporale. L'osservatore perde la capacità di distinguere ciò che è "dentro" da ciò che è "fuori", e cosa sia la copia rispetto all'originale.

3. La trasparenza impossibile
L'oggetto al centro funge contemporaneamente da:
Finestra trasparente: Mostra esattamente ciò che si trova dietro di esso (la continuazione della catena montuosa).
Schermo opaco: Isola una porzione di spazio applicandovi una luce completamente diversa, come se proiettasse un'altra dimensione.

4. Il senso del titolo ("L'Embellie")
In francese, l'embellie indica un improvviso schiarimento del tempo durante una tempesta, ma anche un momento di inaspettata serenità o tregua in un periodo difficile. Magritte materializza questo concetto letterale in modo visivo e perturbante: lo "schiarimento" non è un evento atmosferico che evolve nel tempo, ma una frattura fisica nello spazio che squarcia letteralmente la notte.

Attraverso questi espedienti, Magritte dimostra che la nostra percezione del mondo si basa su convenzioni arbitrarie. Separando gli oggetti dal loro contesto logico, l'artista ci costringe a guardare la realtà non più come un dato certo, ma come un mistero aperto.





The Witch (reso graficamente The VVitch, sottotitolato Vuoi ascoltare una favola? - The VVitch: A New-England Folktale, 2015, scritto e diretto da Robert Eggers)

 




Ambientato nel New England del 1630, segue la drammatica disgregazione di una devota famiglia puritana che, dopo essere stata bandita dalla propria comunità coloniale, si stabilisce in una fattoria isolata ai margini di un bosco sinistro e minaccioso. La misteriosa scomparsa del figlio neonato darà il via a una spirale di paranoia religiosa, colpa e accuse di stregoneria.











Akbar Mehrinezhad

 


Una fotografia dal progetto del fotografo iranniano Akbar Mehrinezhad, noto per documentare la vita
dei gatti randagi in Iran fondendola magistralmente con la fotografia di strada e le splendide architetture locali.