Le Torri del Silenzio sono tra gli elementi più affascinanti e caratteristici dell'architettura sacra e dei rituali funerari dello zoroastrismo. Lo zoroastrismo (o mazdeismo) è una delle religioni monoteiste più antiche del mondo, fondata nell'antica Persia dal profeta Zarathustra (Zoroastro) intorno al VII-VI secolo a.C.
Nello zoroastrismo, la terra, l'acqua e il fuoco sono considerati elementi sacri che non devono essere contaminati dal corpo di un defunto, il quale è ritenuto impuro e soggetto alla corruzione spirituale (portata dal demone Nasu). Per questo motivo, i fedeli storicamente non seppellivano né cremavano i morti.
La soluzione era l'esposizione dei corpi (o sconsacrazione celeste):
• I cadaveri venivano adagiati in cima a queste grandi torri circolari a cielo aperto.
• Gli agenti atmosferici e gli uccelli rapaci (principalmente avvoltoi) consumavano le carni in breve tempo.
• Una volta che le ossa venivano completamente disseccate e purificate dal sole, venivano depositate in un pozzo centrale (ossario) situato all'interno della torre stessa.
Le torri venivano edificate su colline o rilievi rialzati, lontano dai centri abitati, per evitare qualsiasi contaminazione biologica o spirituale. La piattaforma superiore era divisa in tre anelli concentrici:
1. Anello esterno: destinato ai corpi degli uomini.
2. Anello intermedio: destinato ai corpi delle donne.
3. Anello interno: destinato ai corpi dei bambini.
Oggi questa pratica è quasi del tutto scomparsa o fortemente modificata per motivi igienico-sanitari, urbanistici e per la drastica diminuzione della popolazione di avvoltoi (specialmente in India).
• In Iran, l'uso delle Torri del Silenzio è stato proibito per legge dagli anni '70 del Novecento. Gli zoroastriani iraniani oggi seppelliscono i propri cari in tombe di cemento per evitare il contatto diretto con la terra.
• In India (dove la comunità zoroastriana prende il nome di Parsi), alcune torri sono ancora teoricamente attive a Mumbai, ma la forte carenza di rapaci ha spinto la comunità a integrare il processo con potenti concentratori solari per accelerare la decomposizione o a ricorrere alla cremazione elettrica.
La soluzione era l'esposizione dei corpi (o sconsacrazione celeste):
• I cadaveri venivano adagiati in cima a queste grandi torri circolari a cielo aperto.
• Gli agenti atmosferici e gli uccelli rapaci (principalmente avvoltoi) consumavano le carni in breve tempo.
• Una volta che le ossa venivano completamente disseccate e purificate dal sole, venivano depositate in un pozzo centrale (ossario) situato all'interno della torre stessa.
Le torri venivano edificate su colline o rilievi rialzati, lontano dai centri abitati, per evitare qualsiasi contaminazione biologica o spirituale. La piattaforma superiore era divisa in tre anelli concentrici:
1. Anello esterno: destinato ai corpi degli uomini.
2. Anello intermedio: destinato ai corpi delle donne.
3. Anello interno: destinato ai corpi dei bambini.
Oggi questa pratica è quasi del tutto scomparsa o fortemente modificata per motivi igienico-sanitari, urbanistici e per la drastica diminuzione della popolazione di avvoltoi (specialmente in India).
• In Iran, l'uso delle Torri del Silenzio è stato proibito per legge dagli anni '70 del Novecento. Gli zoroastriani iraniani oggi seppelliscono i propri cari in tombe di cemento per evitare il contatto diretto con la terra.
• In India (dove la comunità zoroastriana prende il nome di Parsi), alcune torri sono ancora teoricamente attive a Mumbai, ma la forte carenza di rapaci ha spinto la comunità a integrare il processo con potenti concentratori solari per accelerare la decomposizione o a ricorrere alla cremazione elettrica.

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