Artista anonimo strettamente legato alla cerchia o allo stile di Hieronymus Bosch
La caduta dei dannati (ca.1548-70)
incisione: Pieter van der Heyden
Si tratta di una densa e caotica raffigurazione apocalittica dell'Inferno e della punizione dei peccatori. La composizione verticale si sviluppa come un catalogo di supplizi grotteschi e demoniaci, in perfetta continuità con la tradizione fantastica di Bosch e ripresa successivamente da Pieter Bruegel il Vecchio.
Nella parte superiore si scorge un paesaggio roccioso e spoglio con patiboli e figure appese, che evoca una desolazione totale.
La sezione centrale e inferiore è popolata da una moltitudine di creature mostruose, ibridi antropomorfi e demoni intenti a torturare i dannati in modi bizzarri (ad esempio, all'interno di enormi calderoni, sotto ruote dentate o macine).
L'opera testimonia la straordinaria diffusione del gusto per le "grottesche" e le invenzioni fantastiche nordiche nella metà del Cinquecento attraverso il mercato delle stampe di Anversa.




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