Leiber era un artista molto noto e prolifico nel diciannovesimo secolo, specializzato proprio nella creazione di immagini devozionali e stampe religiose popolari per la casa editrice tedesca Alfred Oehmigke (e successivamente per altri editori europei e americani). Le sue opere venivano poi stampate in serie e vendute in tutto il mondo in versioni con didascalie in diverse lingue (italiano, spagnolo, tedesco, francese e inglese).
I personaggi presenti nella scena si dividono nel classico contrasto medievale e barocco tra le forze del Bene, le forze del Male e la sfera terrena.
1. Le forze del Male (I Demoni e Satana)
Rappresentano le tentazioni, i peccati commessi dall'uomo in vita e la minaccia della dannazione eterna.
• Il demone dello specchio (a destra): È una figura grottesca con ali di pipistrello. Regge uno specchio di fronte al moribondo. Nella tradizione iconografica, questo gesto simboleggia la Vanità e il Superbo attaccamento ai beni terreni, ma serve anche a mostrare al peccatore la deformità della propria anima o i peccati commessi, spingendolo alla disperazione.
• Il demone della distrazione (dietro il letto): Si sporge da dietro il velo verde per sussurrare o gesticolare verso il malato. Il suo scopo è distogliere la mente dell'uomo dalle preghiere del sacerdote, impedendogli di pentirsi negli ultimi istanti.
• Il demone del lenzuolo (a sinistra): Tira violentemente le coperte del letto. Questo gesto simbolico indica che il tempo del peccatore è scaduto e che i demoni stanno già reclamando fisicamente il suo corpo e la sua anima per trascinarli all'Inferno.
• Lucifero / Satana (sullo sfondo a sinistra): Siede su un trono circondato dalle fiamme infernali, con in mano un tridente. Attende impassibile l'arrivo dell'anima del peccatore, sicuro della sua vittoria. Sopra di lui volano creature mostruose.
2. Le forze del Bene (La sfera celeste e la Chiesa)
Rappresentano la Misericordia divina e l'ultima possibilità di salvezza attraverso i sacramenti.
• Il Sacerdote: Al centro della scena, indossa la cotta e la berretta ecclesiastica. Con una mano porge un piccolo crocifisso verso il moribondo, esortandolo a baciarlo o a guardarlo in segno di fede, mentre con l'altra fa un gesto di ammonimento o di invito al pentimento (l'estremo tentativo di impartire l'assoluzione e l'Estrema Unzione).
• L'Angelo Custode: Fluttua in alto, avvolto nella luce divina. Guarda la scena con un'espressione di profonda tristezza e impotenza. Le sue mani sono giunte o protese in un ultimo disperato tentativo di intercessione, ma non può agire se il libero arbitrio dell'uomo rifiuta la Grazia.
3. La sfera terrena (Umanità e simboli del peccato)
Rappresenta la fragilità umana, l'attaccamento materiale e le conseguenze delle scelte di vita.
• Il Moribondo (Il Peccatore): È l'asse centrale del dramma. Sdraiato sul letto, appare pallido e visibilmente terrorizzato. Non guarda il crocifisso del sacerdote, ma sembra bloccato in uno stato di angoscia, diviso tra le visioni demoniache e il richiamo della fede. La sua postura rigida esprime il tormento della sua coscienza.
• La Donna Inginocchiata (La moglie o la figlia): Vestita con un abito rosso, è inginocchiata ai piedi del letto in preghiera profonda, con il volto nascosto dal dolore. Rappresenta la pietà familiare e la preghiera della Chiesa militante che cerca di intercedere per i moribondi, ignara della battaglia spirituale invisibile che si sta consumando sopra di lei.
• Il Serpente e il Forziere (in basso a destra): Accanto al letto ci sono un forziere chiuso e sacchi di monete d'oro, attorno ai quali striscia un serpente. Non sono personaggi in carne e ossa, ma agiscono come estensioni dei demoni: simboleggiano l'Avarizia, la cupidigia e l'inganno del demonio, che ha usato le ricchezze materiali per intrappolare l'anima dell'uomo fino al suo ultimo respiro.

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