Henri Cartier-Bresson - Paris, 1973
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"Noi fotografi abbiamo sempre a che fare con cose che svaniscono di continuo,
e quando sono svanite non c’è espediente che possa farle ritornare.
Non possiamo sviluppare e stampare un ricordo."
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
2 commenti:
Spiritoso!
Era sensibile alla foca fola anche il grande maestro.
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