PACCHERI RIGATI CON PESCATO LOCALE
FRITTURA PARANZA, CALAMARI E GAMBERI
FRITTURA PARANZA, CALAMARI E GAMBERI (DOPO)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
7 commenti:
Quel mio amico ha gli stessi gusti tuoi, ama il pesce ed i vini. Io sto a rimorchio (ma bevo birra - anatema sit). La prossima faremo in trattoria, ti terrò informato.
Se mi inviti potrei anche venire. La Cappella degli Scrovegni l'ho vita incazzato e non come avrei dovuto.
Anche quella volta... Ti si direbbe un tipo 'ncazzusu (in siciliano: uno che si incazza facilmente).
Nella Cappella degli Scrovegni moriva la mia fotocamera. Forse qualche motivo l'avevo. A Roma si dice 'ncazzoso a parte qualche vocale è lo stesso.
Io avevo fatto varie foto dalla cima dell'Empire State Building. L'indomani per una mia distrazione ho bruciato tutto il rullino da 36. C'erano anche foto non banali fatte in Central Park. Ero incazzato contro me stesso e dovevamo ripartire subito.
Ho sempre pensato che fotografare è un'azione amorosa ma anche di odio/uccisione.
Io ho cambiato un rullino a Versailles e ho lasciato il vecchio sul gradino dove mi ero appoggiato. Ho rifatto quello che ho potuto ma non è la stessa cosa. Ma questo è diverso puoi prendertela solo con te stesso. E' quando decide di morire senza avvisarti che ti fa incazzare e poi in un posto come quello, daiiiiii.
Hai ragione. Ogni tanto (spesso) rimpiango gli otturatori meccanici. E il riavvolgimento con la manovellina.
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