La vita di tutti gli umani è sofferenza, anche di chi crediamo sia più fortunato di noi.
Sinéad O'Connor ha lottato per gran parte della sua vita contro gravi problemi di salute mentale, tra cui disturbo bipolare, depressione grave, agorafobia, disturbo post-traumatico da stress e ideazioni suicide, riconducibili anche ai profondi traumi e agli abusi subiti durante l'infanzia da parte della madre. Sinéad ha subito violenze fisiche e psicologiche in famiglia, finendo per essere emarginata e istituzionalizzata da adolescente.
Ha parlato apertamente delle sue diagnosi di disturbo bipolare e PTSD, affrontando lunghi periodi di ricoveri e crisi depressive.
Nel gennaio del 2022 ha subito il colpo più devastante con il suicidio del figlio diciassettenne Shane, un dolore che l'ha segnata irreparabilmente fino alla sua stessa scomparsa, avvenuta il 26 luglio 2023 per cause naturali legate a problemi respiratori (broncopneumopatia cronica ostruttiva e asma).
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