Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

martedì 6 ottobre 2026

Tobias Weiss [German, 1840-1929]




Tobias Weiss - Et Dabo Gerusalemme in acervos arenae et cubilia draconum. Jer. IX. 11. (1891)



L'iscrizione in latino nella parte inferiore recita: 

"Et dabo Jerusalem in acervos arenae et cubilia draconum. Jer. IX. 11."

Si tratta di una citazione tratta dal Libro di Geremia (9,11) della Bibbia Vulgata, che si traduce in italiano come:

 "Ridurrò Gerusalemme a un cumulo di rovine, a un rifugio di sciacalli".

L'immagine rappresenta la profezia della distruzione di Gerusalemme e la conseguente deportazione del popolo ebraico. Al centro della composizione, sopra le mura e le rovine della città in fiamme, domina la figura allegorica della Morte come uno scheletro avvolto in un sudario, che stringe una falce e una clessidra, a simboleggiare la fine del regno e il tragico destino degli abitanti. Sulla destra si vedono i soldati babilonesi che trascinano i prigionieri in catene.

 



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