Il film è interamente ambientato nel microcosmo sotterraneo della metropolitana di Budapest, un labirinto oscuro e claustrofobico che funge da metafora per l'isolamento e la psiche umana.
La storia ruota attorno a Bulcsú (interpretato da Sándor Csányi), un carismatico ma tormentato caposquadra dei controllori di biglietti. Bulcsú ha troncato ogni legame con la superficie e vive letteralmente all'interno della metropolitana. La sua routine quotidiana, divisa tra pendolari aggressivi e colleghi bizzarri, viene sconvolta da due elementi: l'apparizione di una misteriosa ragazza vestita da orso (Szofi) e un killer incappucciato che spinge i passeggeri sotto i treni in corsa.







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