Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

mercoledì 19 luglio 2023

L'aRoma del v3l3no




Fontana di Trevi, 08.06.2023




6 commenti:

Cesare ha detto...

Qualcuno mi spiegherà un giorno il piercing nasale (ma so che sono quasi sempre magnetici).

v3l3nomortale ha detto...

Se non fossi così pigro e chiedessi a chi di dovere (google) avresti una risposta immediata, e cioè:
La foratura del naso è una pratica molto antica, in uso fin dalle antiche civiltà tribali. Tale pratica è ad esempio in uso presso gli indios Yanomami del Sudamerica: tale popolazione, oltre all'uso della perforazione del labbro inferiore, ha in uso anche la perforazione della cartilagine del setto nasale, facendovi passare un lungo bastoncino.

La foratura del setto nasale è in uso anche presso le donne Fulani, popolazione nomade dell'Africa Occidentale.

La pratica è tipica anche delle donne dell'India fin dall'antichità. Presso la popolazione indiana sono in uso sia la perforazione della narice, sia quella del setto, inserendo nel foro gioielli delle più svariate fogge, da semplici perni ad anelli ampi ed elaborati, finanche a grossi plug in seguito alla dilatazione del foro. Nei Veda, i più antichi libri sacri indiani, si trova un riferimento ai lobi e al naso forati della dea Lakshmi[1].

Nel libro della Genesi 24:22, il servo di Abramo dona a Rebecca, moglie di Isacco, un gioiello per il naso d'oro del peso di circa mezzo siclo. Il termine ebraico Nezem, che appare in questo passaggio della Bibbia, significa "anello per il naso" nel moderno ebraico, ma nell'antico ebraico significa anche "orecchino", da alcuni passi successivi si capisce chiaramente che si tratta di un anello per il naso.

La perforazione della narice è comune tra le tribù nomadi del Medioriente fin dai tempi della Bibbia, ed è storicamente comune in India. Le donne indiane in età fertile, indossano un anello al naso, solitamente alla narice sinistra, poiché la narice è associata con gli organi riproduttivi femminili nella medicina ayurvedica.

Presso molte tribù di nativi americani la perforazione del setto nasale è un marchio dello status maschile. Ad esempio a questa usanza deve il proprio nome la tribù dei Nez Percé (letteralmente "Nasi Forati").

La pratica è comune anche tra i guerrieri delle tribù dell'Estremo Oriente e del Pacifico, poiché un osso nel naso conferisce un'apparenza aggressiva.

Aztechi e Incas indossavano un anello d'oro al setto nasale come ornamento, la pratica continua al giorno d'oggi presso gli indiani Cuna dell'isola di Panama.

Uomini e donne Marubo, nel Brasile occidentale, hanno in uso la perforazione del setto nasale, facendovi passare attraverso alcune fila di perline. Ciò è considerato un mezzo per entrare in sintonia con la natura che li circonda[1].

Una differente forma di modificazione estetica è quella praticata dagli aborigeni australiani, che perforano il setto nasale con un lungo stecchetto così da appiattire il naso.

La tribù Bundi di Papua Nuova Guinea perforano il setto del naso come rito di passaggio all'età adulta da parte dei maschi.

L'unico luogo al mondo di cui storicamente si ha notizia che perforazione del setto nasale sia più diffusa tra le donne che tra gli uomini, è nell'area himalayana del Nord dell'India, del Nepal, del Tibet e del Bhutan. Alle donne in queste regioni viene spesso perforata la narice forata in giovane età, mentre il setto viene perforato durante il matrimonio a significare l'appartenenza al proprio sposo.

Cesare ha detto...

Ai miei tempi era quasi obbligatorio bucare i lobi delle orecchie, segno di raggiunta maturità sessuale per le ragazze. Il naso è di moda da un paio di decenni, da noi. Grazie della lunga spiegazione ma a me la turista piacerebbe meglio senza, e la moda non è generalizzata. Forse non ha senso la mia domanda. Mi pare di indovinare la dialettica tra genitori e con i figli, come in tutti gli aggregati familiari fatti di divieti violati e permessi inutili. Qualche conflitto è necessario, sembra, quando si cresce. Soprattutto per le femmine, nella nostra civiltà, almeno in modo più esplicito.
Mi viene in mente quel detto napoletano che dice "Signorina, chi è più bella di voi si trucca". Come se esistesse il "naturale".

v3l3nomortale ha detto...

"Signorina, chi è più bella di voi si trucca" non la conoscevo. Carina.
Cesare a me non piacciono i tattoo sulle cosce delle donne. La verità è che siamo due vdm.

Cesare ha detto...

Io più verso la decrepitezza. (parola usata in Blade Runner, se non sbaglio).

v3l3nomortale ha detto...

In BR si parla della “decrepitezza accelerata”. Ecchecavolo!