Alessandro Turchi - La morte di Cleopatra (ca.1640)
Olio su tela - 250 x 260 cm - Museo del Louvre
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
2 commenti:
Il padre del pittore divenne cieco e il soprannome passò al figlio. Nel quadro si vede anche Marco Antonio che si è trafitto con la spada.
Non sapevo. Meno male che il padre non era scemo.
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