Guido Reni - Il martirio di San Sebastiano (1616)
Olio su Tela – 127 x 92 cm - Musei di Strada Nuova: Palazzo Rosso, Genova
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Alla figura di San Sebastiano, Guido Reni, pittore ha dedicato ben otto dipinti. Quello ,che colpisce di questa immagine sacra è la bellezza esteriore e la sensualità della posa.
La figura di questo Santo ha ispirato anche molti scrittori, come Oscar Wilde che in “The Tomb of Keats” parla di “un incantevole ragazzo bruno dai capelli ricci e fluenti e le labbra rosse, legato a un albero da malvagi nemici; pur trafitto dalle frecce, aveva gli occhi alzati al cielo…”. D’Annunzio ne “Le martyre de Saint Sébastien” affida la parte del Santo a Ida Rubenstein, che recita: “Colui che più profondamente mi ferisce, più profondamente m’ama”.
Infine si può ricordare che lo scrittore giapponese Yukio Mishima, nel suo romanzo autobiografico, scrive: “…baluginò davanti ai miei occhi un’immagine…Era una riproduzione del San Sebastiano di Reni”.
Davanti alla tela bianca Reni decise di tratteggiare la figura di San Sebastiano, subì l’influsso di altri artisti, in particolare di Caravaggio, ma ne diede una nota personale, identificando nel suo San Sebastiano il Cristo crocifisso.
da: vivigreen


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