Venerdì 24 giugno a Melilla c’è stata una carneficina. «Tutto era sangue, tutto sangue», ha raccontato a El Pais un testimone, «sangue sulla testa, pelle lacerata, piedi rotti, mani rotte… Chi non è morto finirà per morire, perché è stato picchiato molto». Il confine tra Spagna e Marocco (chiuso nel 2020 approfittando della pandemia) ha registrato il più grande tentativo di ingresso degli ultimi anni. Una strage alle porte dell’Europa.
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