Questa è la leggenda medievale di Santo Guinefort.
Guinefort, piccolo levriero, era di guardia nell'abitazione in cui il suo padrone viveva col figlio neonato. Tornando un giorno dalla caccia, l'uomo vide che nella stanza del figlio c'erano segni di aggressione e la culla rovesciata, mentre il cane aveva le zanne insanguinate. Credendo che il cane lo avesse sbranato, egli lo uccise immediatamente con la spada; poco dopo sentì il bambino piangere e lo trovò illeso sotto la culla, assieme a una vipera uccisa dal cane. Capi allora che Guinefort aveva lottato contro la serpe per salvare il bambino; l'uomo profondamente pentito seppellì il cane e ne coprì la tomba di pietre. In poco tempo sulla tomba del cane martire si andarono accumulando numerosi ex- voto portati in ringraziamento dei miracoli e delle grazie che, secondo il popolo, il santo cane compiva, soprattutto a tutela dei bambini. Il passaparola perdurò secoli, e la figura di Guinefort fu assimilata a quella di un santo umano. Il suo culto, pur proibito e osteggiato più volte, resistette a tutte le condanne e venne abolito definitivamente solo intorno al 1930 dalla Chiesa cattolica.
da: fototeca-gilardi
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