Jean Béraud - Bevitrice d’assenzio (1849)
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
🧡
2 commenti:
Questa adorabile fanciulla mi ricorda Fantine dei Miserabili.
A me per niente. Piede sulla sedia che sbevazza assenzio (ora, Jean Béraud la rappresenterebbe con uno spinello). Fantine era dolce e dedita agli altri, ingenua, non avrebbe perso denti e capelli per la droga ma sappiamo per chi.
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