Mero ringraziamento e memoria storica
Nella primavera del 1979 l'arcivescovo di El Salvador, Oscar Arnolfo Romero, si recò in Vaticano. Chiese, implorando, elemosinando un'udienza con Papa Giovanni Paolo II, ma invano.
Finalmente, mettendosi in fila per i fedeli che aspettavano la benedizione, Romero sorprese Sua Santità e gli rubò pochi minuti.
Cercò di consegnargli un rapporto voluminoso, foto, testimonianze, ma il Papa non lo accettò. "Non ho tempo per leggere tanta roba" gli rispose.
Romero balbettò che migliaia di salvadoregni erano stati torturati e uccisi dal potere militare.
Il Santo Padre lo fermò seccato: "Non esagerare, signor arcivescovo!" E poi il diktat:
"Voi dovete capirvi con il governo Un buon cristiano non crea problemi all'autorità! La Chiesa vuole pace e armonia."
Dieci mesi dopo, il 24 marzo 1980, Romero mentre stava celebrando la messa nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza, fu ucciso da un sicario su mandato di Roberto D'Aubuisson, leader del partito nazionalista conservatore ARENA (Alianza Republicana Nacionalista). Nell'omelia aveva ribadito la sua denuncia contro il governo di El Salvador, che aggiornava quotidianamente le mappe dei campi minati mandando avanti bambini che restavano squarciati dalle esplosioni. L'assassino sparò un solo colpo, che recise la vena giugulare mentre Romero elevava l'ostia nella consacrazione. Morì alle 18:26 di lunedì 24 marzo 1980.
Giovanni Paolo II, non molto tempo fa, è stato dichiarato beato.
Beati voi.

3 commenti:
Ci si meraviglia che papa Francesco sembri quasi normale tanta è l'ipocrisia del cattolicesimo romano e dei precedenti papi.
Ho sempre detestato quel 'santo padre'
Vederlo sul balcone con Pinochet fu imperdonabile, anche se poi cercarono di metterci una pezza.
Vero. Le sue azioni lo classificano esattamente per quello che era.
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