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Credit: AFP
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Palestina, l’angoscia dei bambini di Khan al Ahmar: “Vivono in povertà assoluta e Israele vuole distruggere la loro scuola
A fine settembre la Corte suprema israeliana ha dato il via libera alla demolizione del villaggio beduino di Khan al Ahmar, un insediamento che si trova nei territori occupati della Cisgiordania e in cui è stata costruita la “Scuola di gomme” della Ong italiana Vento di Terra.
La distruzione del villaggio permetterebbe a Israele di creare un corridoio che unisca l’insediamento ebraico di Maale Adumim, vicino a Gerusalemme, e uno più piccolo situato a nord-est, Kfar Adumim, espandendo ulteriormente gli insediamenti ebraici e dividendo in due i territori della Cisgiordania.
Secondo il governo israeliano, il villaggio è stato costruito senza i necessari permessi, ma la comunità internazionale si è schierata contro Israele, affermando che la demolizione di Khan al Ahmar viola il diritto internazionale. La stessa Amnesty International lo ha defintio “un crimine di guerra”.
…La popolazione è stremata, questa situazione in realtà va avanti dal 2009 tra un processo e l’altro. I bambini in particolare vivono una situazione di stress spaventoso, non sanno se l’indomani ci sarà ancora la loro scuola, o se verrà demolita tra una lezione e l’altra. La comunità locale vive tutto ciò come una grandissima ingiustizia, è stremata, ma sente il sostegno della comunità internazionale: ci sono ambasciatori e diplomatici provenienti da tutto il mondo e la loro presenza testimonia che la scuola ha il diritto di continuare a vivere senza se e senza ma. La comunità beduina di Khan al Ahmar è in questo territorio da prima del 1967 e ha tutto diritto a vivere e continuare a vivere qui.
La demolizione del villaggio violerebbe il diritto internazionale e in particolare la Quarta convenzione di Ginevra, che vieta tra l’altro la deportazione e la demolizione delle abitazioni o degli edifici pubblici in territori occupati.
da: tpi.it

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