Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

lunedì 15 gennaio 2018

Le tartarughe marine e i draghi barbuti australiani stanno diventando tutte femmine


JuzaPhoto International Photography Network

Uno studio dell'università di Canberra illustra un fenomeno singolare riscontrato nei draghi barbuti in Australia: con l'aumentare delle temperature, i maschi adulti tendono a trasformarsi in femmine.

"È la prima volta che riscontriamo un cambiamento di sesso in un rettile allo stato selvatico," ha dichiarato Clare Holleley, a capo del team di ricerca, "ora sappiamo per certo che la temperatura può avere degli effetti determinanti sull'evoluzione di alcune specie."

"Queste lucertole sono in grado di innescare una rapida transizione da un sistema determinato geneticamente a uno che invece dipende dalla temperatura"

A quanto pare, il sesso di questi sauri non dipende tanto dai geni quanto dalle condizioni ambientali: in biologia evolutiva questo fenomeno è chiamato sex reversal. Il fatto che nelle stagioni calde nascano tendenzialmente più individui di sesso femminile è piuttosto normale in alcune specie, perché le alte temperature interagiscono con il processo di incubazione delle uova. Ma ciò che preoccupa gli studiosi è l'intreccio causale che si sta creando tra questa peculiarità dei draghi barbuti e il progressivo riscaldamento globale: se i maschi adulti continuano a trasformarsi in femmine, c'è il pericolo che il cromosoma maschile scompaia e che, di conseguenza, la specie si estingua.

Insieme ai draghi barbuti, un’altra specie rettile dell’australasia sta ufficialmente subendo gli effetti collaterali del cambiamento climatico a livello sessuale e riproduttivo, si tratta delle tartarughe marine verdi.

Uno studio pubblicato di recente su Current Biology ha infatti riscontrato una crescente sproporzione tra la popolazione maschile e quella femminile di Chelonia mydas che abita le acque della Grande barriera corallina, con un picco del 99 percento di femmine per le generazioni recenti nate nella parte più a nord della costa pacifica australiana, ovvero quella più calda.

Il sesso delle tartarughe — esattamente come quello dei draghi barbuti — non è determinato dall’incontro randomico di cromosomi X e Y come per i mammiferi, ma dalla temperatura di incubazione durante lo sviluppo delle uova: in condizioni di temperatura ideale, il sesso delle uova è 50 e 50, ma, si legge nello studio, “l’intervallo di transizione delle temperature che produce il 100 percento di maschi o il 100 percento di femmine in una nidiata si estende solo per pochi gradi Celsius.”

“Con temperature globali che si prevede aumenteranno di 2,6° C entro il 2100, molte popolazioni di tartarughe marine corrono il pericolo di un’alta mortalità delle uova e di una produzione di prole esclusivamente femminile,” si legge nell’introduzione dello studio.


Tartaruga marina verde. Immagine via: Flickr/Roy Niswanger



da: motherboard.vice e motherboard.vice

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