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giovedì 30 marzo 2017

Fedor Dostoevskij




"Mi sbalordivano la miseria dei loro pensieri, l'idiozia delle loro occupazioni, dei loro giochi, delle loro conversazioni. Non avevano alcun interesse per ciò che era estremamente suggestivo ed eccezionale, al punto che, senza volerlo, cominciai a considerarli inferiori a me.
Non era per vanità offesa e, per l'amor di Dio, non uscite con le solite banalità, risapute fino alla nausea: che io ero un sognatore e che loro avevano fin da allora un reale concetto di vita. Niente capivano, niente della vita reale, e credetemi, questo, in loro, mi sdegnava ancora di più."


: :  Fedor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo  : :


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