"Se avessi dovuto aprirlo io, un ristorante che però era anche un bar, qui sotto casa mia, alla stessa altezza dell’agenzia di pompe funebri, se mi avessero chiesto di dargli un nome io l’avrei chiamato Tristobar, ci avrei messo dentro delle sedie e dei tavoli neri e delle fotografie in bianco e nero, dei paesaggi autunnali e ci avrei messo una scelta di musiche tristi, la sigla di apertura e di chiusura sarebbe stata un tango che si chiamava desencuentro, che tradotto un po’ grossolanamente significava sfiga. Un locale bellissimo, a pensarci, dove si vendeva solo del vino fermo, e dei panini vegetariani, niente dolci, vastissima scelta di amari, su ogni tavolo un crisantemo, vietato fumare."
: : Paolo Nori, Undici treni : :
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