La testata Moscow News riferisce dell’incriminazione di una tale Valeria K, una russa di 32 anni residente nella città di Tambov, per avere drogato e stuprato dieci maschi. La donna, che i cronisti moscoviti hanno ribattezzato la “Vedova nera”, avrebbe intontito le sue vittime con la clonidina, un farmaco che sopprime il funzionamento del sistema nervoso centrale, per poi commettere in tutta tranquillità le sue nefandezze. Dei dieci stuprati finora identificati, nove hanno sporto denuncia. Il decimo rifiuta di farlo e dice: “E’ stata grande... a me piacciono le donne focose. Vorrei solo non avesse usato la clonidina”.
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