Sono sola, e sola voglio rimanere.
Sono sola, mi ha lasciata il mio dolce amico;
sono sola, senza compagno né maestro,
sono sola, dolente e triste,
sono sola, a languire sofferente,
sono sola, smarrita come nessuna,
sono sola, rimasta senz’ amico.
Sono sola, alla porta o alla finestra,
sono sola, nascosta in un angolo,
sono sola, mi nutro di lacrime,
sono sola, dolente o quieta,
sono sola, non c’è nulla di più triste,
sono sola, chiusa nella mia stanza,
sono sola, rimasta senz’amico
Sono sola, dovunque e ovunque io sia;
sono sola, che io vada o che rimanga,
sono sola, più d'ogni altra creatura della terra
sono sola, abbandonata da tutti,
sono sola, duramente umiliata,
sono sola, sovente tutta in lacrime,
sono sola, senza più amico.
Principi, iniziata è ora la mia pena:
sono sola, minacciata dal dolore,
sono sola, più nera del nero,
sono sola, senza più amico, abbandonata.
: : Christine de Pizan - Seulete sui : :
. . .
Christine scrive "Seulete sui", nel 1390, dopo la morte del marito avvenuta per una epidemia. I due si erano sposati quando lei aveva 15 anni. Il marito Étienne de Castel, era notaio e segretario del re. Da lui ebbe tre figli, una femmina e due maschi, di cui uno morì in giovane età. Un matrimonio sereno e felice che Christine rimpiangerà spesso nei suoi scritti. Ella espresse il suo dolore in molte poesie, la cui più famosa è probabilmente proprio questa "Seulete sui".
da: wikipedia

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