Domando che la razza umana
Smetta di moltiplicare la sua stirpe
E abbandoni la scena
Lo suggerisco
Lo so com’è morire
Smettere l’attività mentale
Un giorno sono morto veramente, svenuto;
mi chinavo, odoravo, legavo i fiori nel giardino del cosmo
dell’accogliente casa floreale di mia madre
a Auffinsham Shire, nel Queens,
e mi alzai di scatto respirando profondo.
Il sangue defluì dalla testa
Il primo ricordo che ho dopo è che rinvenni piatto sulla schiena
Nel sole erboso
Ed ero stato assente qualche buon minuto
Potrei diventare un grande anfitrione ghignante
Come uno scheletro
Impiccato al cielo
In senso stretto, il mio io non esiste
Poiché tutto è vuotezza.
Sono vuoto, sono non-esistente.
Tutto è beatitudine.
C’è una beatitudine in cui credere,
ed è che tutto dimora in un estasi eterna,
ora e per sempre.
: : Jack Kerouac, Appello : :
. . .
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