Grinling Gibbons - Memento mori in ricordo di re Carlo II d’Inghilterra
Legno di tiglio intagliato, su supporto di legno di acero - cm 175 x 120 - Galleria Estense
Legno di tiglio intagliato, su supporto di legno di acero - cm 175 x 120 - Galleria Estense
Il pannello è realizzato in legno di tiglio, lasciato a vista senza alcun trattamento cromatico di superficie, con una tecnica raffinata e virtuosistica. Raffigura in modo allegorico un Memento mori in forma di natura morta tridimensionale. L’opera è eccezionale per la sua qualità artistica e per la sua rarità. Col pannello eseguito per Cosimo III de’ Medici (Firenze, Museo degli Argenti) il rilievo di Modena è infatti l’unica altra opera del Gibbons conservata in Italia.
L’allegoria commemora la scomparsa di Carlo II Stuart, re dal 1660 al 1685, celebrando allo stesso tempo il trionfo della morte sul potere e la gloria terrena ed effimera dei re e dei principi. L’autore, uno dei maggiori intagliatori europei del Seicento, di origine olandese ma naturalizzato inglese dal 1667, ha firmato l’opera e si è raffigurato nella medaglia al centro.
Il rilievo giunse nelle collezioni dei duchi d’Este alla fine del Seicento da Londra, come dono della corte d’Inghilterra degli Stuart per il duca Alfonso IV d’Este. Le due casate regnanti erano infatti imparentate: Maria Beatrice d’Este (‘Mary of Modena’), figlia del duca Alfonso IV e di Laura Martinozzi, aveva sposato nel 1673 Giacomo, Duca di York, fratello del re Carlo. Giacomo, re dal 1685 al 1688, fu l’unico sovrano cattolico della storia inglese.
Il pannello commemorativo fu probabilmente commissionato dalla coppia regnante subito dopo la morte di Carlo II, forse in occasione dell’incoronazione di Giacomo II, avvenuta nell’abbazia di Westminster il 23 aprile 1685.
Nel gruppo centrale sono evidentissime le indicazioni allegoriche: un festone quasi sospeso nel vuoto presenta un teschio, una corona rovesciata, uno spartito musicale con una partitura ed un testo letterario, strumenti musicali, una spada, medaglie commemorative, una penna d’oca Tra le molte specie vegetali descritte nel rilievo troviamo il papavero, simbolo del Sonno e della Morte, ed il colchico, velenosissimo, che allude anch’esso alla fine della vita.
Di particolare importanza è il testo poetico, la prima strofa di una celebre canzone scritta nel 1658 dal drammaturgo James Shirley per la tragedia The Contention of Ajax and Ulysses for the Armour of Achilles. Il Memento mori di Gibbons è una visualizzazione quasi esatta del brano poetico di Shirley, che allude alla fragilità del potere terreno e all’ineluttabilità della morte.
La partitura corrisponde ad una musica composta per la tragedia di Shirley da Edward Coleman prima del 1667. Trascritta ed eseguita nel 2010 presso la Galleria Estense, la musica può essere ascoltata accedendo a questo video.
Il rilievo è un esempio perfetto del virtuosismo e della padronanza assoluta della materia e della tecnica dell’intaglio da parte del Gibbons, celeberrimo in Inghilterra per i fastosi decori di ambienti sacri o profani (come a Windsor Castle, Hampton Court, Petworth House, St. Paul’s Cathedral).


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