Sta Clito con sue labra di corallo
rosse, carnose e tumide in agguato
sul limitar de l’antro inesplorato,
ed il nitrir già intende del cavallo.
Il focoso animal che fu spronato
a conquistare il disiato vallo,
ne l’ansia de la corsa ha scalpitato
scintillando da l’ugna di metallo.
Ella motteggia, poi che molti amanti
dopo la corsa e l’affannosa meta,
nel desio del goder caddero affranti!
Ecco il destrier! Già tenta la via scabra.
Ma stramazza in sua febbre inconsueta.
E Clito ride da le grandi labra!

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