Una donna 49enne, impiegata, che non ha mai fatto uso né di alcool né di farmaci, è stata trovata lunedì mattina alle 5, a pochi passi da casa, in zona Niguarda, nuda e aggrappata al cancello di un'abitazione. Nell’appartamento, a soqquadro, è rimasto il suo bambino di 7 anni. Lo ha soccorso una vicina, che ha sentito delle grida. Il piccolo ha raccontato: «La mamma si è svegliata, mi ha picchiato con una cinghia ed è scappata via».
All’arrivo della volante la donna non ha dato spiegazioni. Gli agenti l’hanno trovata in un forte stato confusionale. Il padre del bambino ed ex convivente della donna, rimasto in ottimi rapporti con lei, è subito arrivato a tranquillizzare il figlio. Per la donna, invece, trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale Niguarda. Sia l’ex convivente sia la vicina sono rimasti sorpresi e non hanno ipotesi a riguardo.
Il fatto presenta una misteriosa analogia con altri due eventi riguardanti persone squilibrate avvistate anch'esse all'alba nel quartiere Niguarda, anche se chiaramente non c'è nessuna relazione fra i tre casi.
All’arrivo della volante la donna non ha dato spiegazioni. Gli agenti l’hanno trovata in un forte stato confusionale. Il padre del bambino ed ex convivente della donna, rimasto in ottimi rapporti con lei, è subito arrivato a tranquillizzare il figlio. Per la donna, invece, trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale Niguarda. Sia l’ex convivente sia la vicina sono rimasti sorpresi e non hanno ipotesi a riguardo.
Il fatto presenta una misteriosa analogia con altri due eventi riguardanti persone squilibrate avvistate anch'esse all'alba nel quartiere Niguarda, anche se chiaramente non c'è nessuna relazione fra i tre casi.
Tre giorni fa un cinese è stato fermato mentre vagava con un forcone in mano, mentre l'11 maggio scorso tutta Italia è stata sconvolta dalla strage compiuta dal ghanese Adam «Mada» Kabobo a colpi di piccone.
da: milano.corriere
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