In molti intorno al 1590 - data della costruzione del ponte di Rialto - erano scettici circa la possibilità di costruire un ponte in pietra, in quel punto, sul Canal Grande. Tra le più colorite espressioni popolari due di queste furono tramutate in capitelli che si trovano presso il Palazzo dei Camerlenghi proprio li vicino.
La tradizione ricorda due figure di popolani, un vecchio ed una vecchia.
Il vecchio, infervorandosi nella discussione - grazie magari a qualche bicchiere di troppo bevuto in una delle tante osterie che a Rialto non mancavano - scuoteva la testa e brontolava:
"Voglio, se cio' si fara', che mi nasca un'unghia fra le cosce!"
(altre versioni dialettali piu' esplicite: "...me cressa un'ongia sull'oseo!").
E una vecchia non era da meno:
"Voglio che le fiamme m'abbrucino la natura!"
(piu' esplicitamente: "...che me ciapasse fogo la mona!").
Ed ecco la donna accovacciata sulle fiamme.
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