Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

sabato 25 giugno 2011

good night skeletons & skulls - Jan Saudek


Jan Saudek, ebreo nato a Praga, vive l'orrore della deportazione durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. In seguito torna a Praga, costretto a lavorare quasi di nascosto, chiuso in uno scantinato, sviluppando sogni e fantasie nel contesto piuttosto grigio e pragmatico della dittatura socialista. Negli anni Settanta inizia a «correggere» le sue stampe in bianco e nero con l'ausilio dell'acquerello. Da questa emarginazione da "uomo del sottosuolo" nasce un'arte onirica, elegantemente triste e allegra: erotica nel senso più vitale ed interessante del termine. Le opere di Saudek, affascinanti e misteriose come la stessa Praga, hanno reso questo artista uno dei maggiori autori viventi. Un pilastro della storia della fotografia del Novecento.
Il mondo surreale di Jan Saudek è una stanza dall'intonaco scrostato da cui filtra l'infinito. Le carni esposte al suo occhio e pennello sono oscenizzazione di corpi fastidiosi ed imperfetti, resi unici e straordinari dal quel tocco di bellezza malinconica che solo l'arte ctonia sa dare. Sara Saudek dal canto suo, ci racconta delle infinite declinazioni di un femminile impossibile da arginare e restringere con paletti moralizzanti e interpretativi.
Domani Jan sarà da Mondo Bizzarro dove dal 25 giugno al 4 settembre è presente con una mostra retrospettiva. Si va?

- : -

2 commenti:

Summertime Blues ha detto...

facing the "other" is the way to fall in love?
is t that right?
"Seduction" by Jean Baudrillard.
Have a good day, a good time, a good day..

v3l3nomortale ha detto...

'Since the world drives to a delirious state of things, we must drive to a delirious point of view'.
Jean Baudrillard: Art and Artefact
nice day, take care