mercoledì 4 maggio 2011
4 maggio 1949 la fine del Grande Torino
Sono da poco passate le 17 del 4 maggio 1949, quando il Fiat G.212 con a bordo l'intera squadra del "Grande Torino" si schianta contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, appena fuori Torino. Trentuno le vittime.
L'aereo stava riportando a casa la squadra da Lisbona, dove aveva disputato un incontro amichevole con il Benfica. Nell'incidente perse la vita l'intera squadra del Torino, i dirigenti della squadra e gli accompagnatori, l'equipaggio e tre giornalisti sportivi.
Considerata una delle più forti compagini di tutti i tempi, la formazione del Torino aveva vinto cinque scudetti consecutivi, dalla stagione 1942-'43 alla stagione 1948-'49 (i campionati '43-'44 e '44-'45 non vennero disputati a causa della seconda guerra mondiale) e costituiva i 10/11 della nazionale.
A identificare le salme dei periti venne chiamato tra gli altri l'ex commissario tecnico Vittorio Pozzo, che conosceva molto bene i calciatori del Torino.
Come spesso accade c'è qualcuno che all'ultimo secondo non sale sull'aereo... il "destino". E' il caso dello spezzino Sauro Tomà, infortunato al menisco che non prese parte alla trasferta portoghese scampando miracolosamente al disastro.
L'impatto che la tragedia ebbe in Italia fu fortissimo. Il Torino fu proclamato vincitore del campionato e gli avversari di turno, così come lo stesso Torino, schierarono le formazioni giovanili nelle restanti quattro partite contro la squadra granata. Il giorno dei funerali quasi un milione di persone scese in piazza a Torino per dare l'ultimo saluto ai campioni.
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