lunedì 18 ottobre 2010
Rimbaud - Venere Anadiomene
Come da un verde feretro di latta, una testa
di donna dai bruni capelli molto impomatati
da una vecchia tinozza si erge, lenta e balorda,
deficiente e male in arnese;
poi il collo grasso e grigio, le scapole larghe
e sporgenti; le strette spalle gobbe e storte;
i fianchi tondi che sembrano spiccare il volo,
e sotto la pelle affiora il grasso in piatte falde.
La schiena è arrossata, il tutto ha un gusto
orribile e bislacco; si nota soprattutto, qualche
particolarità da osservare con una lente,
due profonde parole incise sulle reni: Clara Venus.
- E tutto il corpo si muove e allarga il grosso buco
disgustosamente bello per un'ulcera all'ano.
.
.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento