Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

giovedì 28 ottobre 2010

cupalmanacco del nucleare: 28 ottobre


Ottobre 2002 - Saint-Alban, Francia. Secondo un documento della Autorità di Sicurezza Nazionale la centrale non avrebbe adeguatezza di requisiti in caso di terremoto per quanto riguarda il sistema del controllo a distanza

Ottobre 2006 - Glen Rose, Texas, USA. Interrotto il reattore nucleare Comanche Peak 2, dopo che é stato rilevato un problema al sistema che fornisce acqua alle turbine a vapore.

Ottobre 1951 - Nevada Test Site (USA): test nucleare


Ottobre 1952 - Elugelab, Atollo Enewetak, Isole Marshall (Oceano Pacifico), USA. Test Mike. Esplosione in superficie (altezza di 10,4 metri). Prima bomba H americana (bomba a fusione). La bomba era alta come un edificio di tre piani, pesava più di 500 tonnellate ed era alimentata da combustibile criogenico e da liquido deuterio. Secondo gli ingenieri di Los Alamos, la palla di fuoco era di una dimensione pari a 4,8 Km. di diametro. Durante l'esplosione scomparvero l'isola d'Elugelap e altre isole vicine. Con Mike (nome del test), Gli USA entrarono nell'era delle armi nucleari Multi-megatoni.

Ottobre 1961 - Novaya Zemlya (Oceano Artico -URSS): test nucleare (Bomba Zar). FALLOUT: Da sola generò il 25% dei residui fissili dal 1945. La Bomba "Zar", la regina delle bombe, fu la bomba H più potente. Nacque dal lavoro del teorico Yakov Zeldovitch e dei fisici Andrei Sacharow, Vitali Ginzburg e Viktor Davidenko. La bomba venne lanciata da un bombardiere Tu-95 pilotato da A. E. Durnovtsev, diventato un eroe dell'Unione Sovietica. Il soprannome di "Bomba Zar" gli venne dato dagli americani per qualificare il progetto come inutile poichè esisteva già il cannone più grande al mondo, lo Zar Pushka. Si riporta che la bomba potesse infliggere ustioni di primo grado anche a 100 km. di distanza. La distruzione è totale in un raggio di 25 Km e le costruzioni sono seriamente danneggiate fino a 35 Km. di distanza dall'esplosione. Si ignora quali potrebbero essere i danni anche a più grandi distanze, ma è probabile che, in caso di vento i suoi effetti si sentirebbero anche a 1.000 Km. dal punto di impatto.
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