
Pelagio Palagi - Newton's Discovery of the Refraction of Light (1827)
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La bolla di sapone, dopo aver stregato poeti, pittori, fisici filosofi, è entrata nei domini dei design, dell'architettura, della pubblicità, dell'alta matematica, del computer. Da metafora quale è stata per millenni, è andata lentamente trasformandosi in strumento scientifico. Con la sua grandiosa bellezza, con la sua millimetrica perfezione, insieme con quanto esprime di impalpabile ed effimero, la bolla di sapone si presenta come la creazione più moderna e più antica che si può trovare in natura: un mistero non ancora del tutto svelato. Beltà e follia, dice un antico proverbio, vanno sempre in compagnia. E Ovidio aggiunge: "Forma bonum fragile est". La perfezione sembra avere, dunque, come destino, la fragilità, un equilibrio incerto e pronto a saltare. E Mark Twain ci dà un esempio naturale della bellezza. Dice: "Una bolla di sapone è la cosa più bella, più preziosa che ci sia in natura".
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(di Vincenzo Cerami - 2.continua)
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