
Kobayashi Eitaku
Spinning top and blowing bubbles from the series 'Children's Games' (1888)
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La bolla di sapone è creata da un soffio vitale, leggero e continuo, attraverso il lungo e buio percorso della cannuccia. Basta forzare un po' o fermarsi un attimo per rompere l'incantesimo: la sfera può scoppiare oppure, tirata verso il basso da una goccia troppo pesante d'acqua, si fa ovale fino a lasciarsi trascinare per terra dal proprio peso. Invece, se i gesti sono pacati, se il soffio è lieve e ben misurato, dal tubicino si stacca un piccolo oggetto miracoloso che si muove nell'aria con la dolcezza degli astri notturni, spinto da impercettibili correnti, Si solleva un poco quando si avvicina al calore di un corpo, si allontana dal freddo, viaggia lungo invisibili linee, negli invisibili rabbuffamenti dell'atmosfera. Tutti i colori dell'iride corrono a specchiarsi nella traslucida parete di quella bolla dalla vita effimera. Non la si può toccare e non può toccare nulla che non sia altrettanto fragile e altrettanto bello, cioè un'altra bolla.
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(di Vincenzo Cerami - 3. continua)
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