Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

lunedì 17 maggio 2010

Hieronymus Bosch


Hieronymus Bosch – Il prestigiatore (c. 1475)
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Una ironica riflessione sulla stupidità umana è il soggetto rappresentato in questa opera.
Come da noi era frequente vedere il gioco delle tre carte, qui un prestigiatore abbindola con i suoi trucchi una gruppo di persone, tra cui un monaco che, con la tipica faccia da pollo, si abbassa anche per vedere meglio e capire il trucco.
Importante il muro di fondo che da a tutta la scena un impronta teatrale dicendoci che tutta la vita non è altro che un' ironica farsa.
Ma torniamo a quel pollastro del monaco che mentre è tutto preso dal capire gli sfugge il particolare che un ladro, con ostentata indifferenza, gli sta sfilando la borsa con i denari.
Un complice del prestigiatore? Non so, episodi simili sembra siano stati frequenti al tempo di Bosh, ma in fondo anche ai nostri magari in forme differenti.
Sul tavolo è presente una piccola rana ed un’altra sporge dalla bocca dell'ingenuo spettatore. Più che una rana sarà un rospo, un rospo che ben presto il monaco dovrà... ingoiare.
Come sempre nei quadri di Bosch è facile che sfuggano dei particolari importanti, per questo sottolineo il piccolo cagnolino sotto il tavolo e la testa della civetta che spunta dalla cesta del ciarlatano, simbolo ricorrente nella pittura di Bosch, come raffigurazione dell’eresia e del maligno.
Leggere i quadri di Bosch per me è impossibile tante sono le conoscenze che bisognerebbe avere per capirli. Simboli, tarocchi, alchimia e quant'altro...
Quello che conta che tutta l'opera di Hyeronimus ci affascina e avvolge con il suo mistero e ci stupisce per la sua disincantata e provocatoria rappresentazione della realtà.
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