
Dai...! da piccoli, la prima volta ci siete caduti anche voi... Si, sapete quando per la prima volta vi chiedono... che sò... "quanto fa 100 x 0 ?" "100!" "Sbagliato... zero!"
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Poi crescete... conoscete gente... e il concetto si allarga. Vi rendete conto che ogni persona ha un suo valore (stima) ed è possibile istituire un collegamento tra il giochino precedente e gli esseri umani. Tanto per rimanere sui valori standard dell'esempio ci sono persone che valgono "100" e persone che valgono "zero".
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Poi crescete un altro pò e vi rendete conto che ci sono persone che valgono "100" che hanno un rapporto con persone che valgono "zero". Se pure la prima volta vi sbagliate e vi sembra che insieme il prodotto possa dare "100" poi capite e stupite che invece il prodotto risulta "zero". Capite che se una delle due persone è un elemento nullo niente di buono potrà nascere da quella relazione e che la stessa è destinata alla catastrofe.
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Ed ecco che entrano in scena i numeri immaginari, entra in scena la "i" e la razionalità diventa filosofia e il reale sconfina nell'immaginario. E quella è proprio la fine.
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Poi crescete... conoscete gente... e il concetto si allarga. Vi rendete conto che ogni persona ha un suo valore (stima) ed è possibile istituire un collegamento tra il giochino precedente e gli esseri umani. Tanto per rimanere sui valori standard dell'esempio ci sono persone che valgono "100" e persone che valgono "zero".
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Poi crescete un altro pò e vi rendete conto che ci sono persone che valgono "100" che hanno un rapporto con persone che valgono "zero". Se pure la prima volta vi sbagliate e vi sembra che insieme il prodotto possa dare "100" poi capite e stupite che invece il prodotto risulta "zero". Capite che se una delle due persone è un elemento nullo niente di buono potrà nascere da quella relazione e che la stessa è destinata alla catastrofe.
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Ed ecco che entrano in scena i numeri immaginari, entra in scena la "i" e la razionalità diventa filosofia e il reale sconfina nell'immaginario. E quella è proprio la fine.
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