Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

mercoledì 9 settembre 2026

Ex Machina (2015, scritto e diretto da Alex Garland, al suo esordio alla regia.

 



Kyoko (Sonoya Mizuno)



Il film ha vinto il premio Oscar per i migliori effetti speciali ed è stato inserito dal National Board of Review nella lista dei migliori dieci film indipendenti dell'anno.




Attacco per manico in bronzo a forma di maschera

 


Attacco per manico in bronzo a forma di maschera
(I secolo a.C. – I secolo d.C.)
Cultura greca o romana - Bronzo - 21,7 cm
 The Metropolitan Museum of Art





Peter Gardiner [Australian, b.1965]

 






Il Verismo dietro l'obiettivo: la passione segreta di Giovanni Verga per la fotografia



Giovanni Verga - Una strada di Licodia Eubea, 1897



Giovanni Verga non scriveva soltanto con la penna, ma anche con la luce. Sebbene sia universalmente celebrato come il padre del Verismo letterario italiano, pochi sanno che l'autore di I Malavoglia e delle Novelle rusticane fu anche un fotografo appassionato e meticoloso, un pioniere che trovò nella macchina fotografica un'estensione naturale della sua poetica. 

La passione di Verga per la fotografia esplose intorno al 1878, un periodo di grande fermento creativo in cui l'autore stava gettando le basi della sua rivoluzione letteraria. Ad avviarlo all'uso dell'obiettivo fu l'amico e corregionale Luigi Capuana, anch'egli scrittore e teorico del Verismo, oltre che accanito sperimentatore di tecniche fotografiche e di sviluppo chimico. Per Verga, la macchina fotografica non fu mai un semplice passatempo borghese o un divertimento mondano. Al contrario, divenne uno strumento fondamentale di indagine e documentazione della realtà. 

Esiste un legame indissolubile tra le immagini impresse sulle lastre al collodio di Verga e le pagine dei suoi capolavori. Nelle sue fotografie ritroviamo gli stessi identici soggetti della sua letteratura: I paesaggi aridi e assolati della campagna siciliana (come le vedute di Vizzini e Licodia Eubea), i volti segnati dalla fatica di contadini, pastori e pescatori. La cruda realtà della vita quotidiana delle classi più umili. Questi scatti non cercavano l'artificio o la posa estetica ideale; catturavano il vero nella sua immediatezza. 

Il principio dell'impersonalità — caposaldo del Verismo, secondo cui l'autore deve eclissarsi per lasciare che l'opera sembri "essersi fatta da sé" — trova nella fotografia il suo corrispettivo tecnologico perfetto: l'obiettivo registra la realtà in modo diretto, scientifico e apparentemente privo di filtri emotivi.

Per decenni, questa immensa produzione visiva è rimasta nascosta. È stato solo nel 1970 che lo storico Giovanni Garra Agosta ha rinvenuto nella casa catanese dello scrittore centinaia di lastre di vetro e pellicole negative. Oggi, questo archivio fotografico non è solo una preziosa testimonianza storica della Sicilia di fine Ottocento, ma rappresenta la chiave di lettura visiva per comprendere a fondo l'occhio clinico e sensibile di uno dei più grandi maestri della nostra letteratura.






Peter Paul Rubens [Flemish Baroque Era Painter, 1577-1640]

 


Peter Paul Rubens - Satiri all'inseguimento delle ninfe. (ca. 1630-40)
Inchiostro e carboncino su carta - Museo Nazionale di Varsavia






Joseph Anton Koch [Pittore austriaco-tedesco, 1768-1839]




Joseph Anton Koch - I tormenti dell'inferno (1825-1828)
Affresco dedicato alla Divina Commedia di Dante nel Casino Massimo Lancellotti a Roma































 

"In questo mondo hai due scelte: o sei uno che comanda o sei uno che serve. E io non sono nato per servire." (dal film "Scarface")

 







martedì 8 settembre 2026

Pensierino della sera di Ana Kasparian [Giornalista e opinionista statunitense]



ANA KASPARIAN - 
CONDUTTRICE DEL
PROGRAMMA D'INFORMAZIONE
STATUNITENSE THE YOUNG TURKSHA
DETTO IN DIRETTA AGLI ISRAELIANI CHE
SONO ODIATI NON PERCHÉ EBREI MA
PERCHÉ "SGOZZATE PERSONE INNOCENTI",
E CHE SI COMPORTANO COME DEMONI
ASSOLUTI MENTRE SI DICHIARANO IL
POPOLO SCELTO DA DIO.
HA RIFIUTATO DI SCUSARSI.
💖




Colter Wall - Living on the Sand

 







Rocco Normanno [Italia, b.1974]

 


Rocco Normanno - Giuditta e Oloferne (2006)
Olio su tela - 110 x 140 cm






Paula Rego [Portuguese-British, 1935-2022]



Paula Rego
- Looking Out (1997)






Marco Grassi [Italian Artist, b.1987]

 


Marco Grassi - Captivity (2021)







Mario Pavez [Chilean, b.1974]



Mario Pavez
- Queen of Hearts (2018)
Oil on canvas - 70 x 150 cm




Mallanāga Vātsyāyana - Kama Sutra: dimensioni / passione / desiderio /godimento







Mallanāga Vātsyāyana - Kama Sutra
(Il codice indiano dell'amore)


Gli uomini si dividono in tre classi, gli uomini lepre, gli uomini toro e gli uomini cavallo a seconda della grandezza del loro lingam. Anche la donna, secondo la profondità della sua yoni, è una cerva, una giumenta o un'elefantessa.

Da ciò segue che vi sono tre unioni uguali, cioè tra persone che si corrispondono in dimensione, e sei unioni inuguali, quando al contrario le dimensioni non si corrispondono. Si tratta dunque di nove casi in tutto: Uguali: Lepre/ Cerva, Toro/Giumenta, Cavallo/Elefantessa; Inuguali: Lepre/Giumenta, Lepre/Elefantessa, Toro/Cerva, Toro/Elefantessa, Cavallo/Cerva, Cavallo/Giumenta.

Nelle unioni disuguali, allorché l'uomo supera la donna in dimensioni, la sua unione con la femmina che, da questo punto di vista, appartiene alla categoria immediatamente dopo di lui, si chiama alta unione ed è di due specie; mentre la sua unione con la donna più lontana da lui per le dimensioni, si chiama altissima unione ed è di una specie sola.
Ma quando è la donna a superare l'uomo, la sua unione con l'uomo che viene immediatamente dopo si chiama bassa unione ed è di due specie; mentre l'unione con l'uomo più lontano si chiama bassissima unione ed è di una specie sola.
In altre parole, il cavallo e la giumenta, il toro e la cerva costituiscono l'alta unione, mentre il cavallo e la cerva formano l'altissima unione. Nell'altro caso l'elefantessa e il toro, la giumenta e il lepre costituiscono la bassa unione, mentre l'elefantessa e il lepre formano la bassissima unione.

Esistono dunque nove specie di unioni secondo le dimensioni. Di queste unioni le migliori sono quelle uguali; quelle di grado superlativo, e cioè le altissime e le bassissime sono le peggiori, le altre sono di qualità media e fra esse le alte sono migliori delle basse.

Esistono poi nove specie di unioni secondo la forza della passione o del desiderio: Uomini/donne: Piccola/Piccola, Media/Media, Intensa/Intensa; Piccola/Media, Piccola/Intensa, Media/Piccola, Medial Intensa, Intensa/Piccola, Intensa/Media.
Qualcuno afferma che un uomo ha piccola forza di passione quando nel momento dell'unione sessuale il suo desiderio è poco vivo, il suo getto è scarso e non può sopportare gli appassionati abbracci della donna. 

Coloro che hanno un temperamento migliore sono chiamati uomini di passione media, e coloro che sono pieni di desiderio, uomini di passione intensa. E allo stesso modo si suppone che le donne siano suscettibili dei tre gradi di passione sopra elencati.

Infine, secondo il tempo impiegato, esistono tre categorie di uomini e di donne: coloro che impiegano poco tempo; coloro che impiegano un tempo moderato e coloro che impiegano un tempo assai lungo. Come sopra, da ciò risultano nove unioni differenti.
Ma su questo punto, e in merito alla donna, occorre constatare che le opinioni divergono.
Oddalika afferma: "Le donne non eiaculano come gli uomini. Gli uomini soddisfano semplicemente il loro desiderio, mentre le donne, nella percezione del prurito, risentono una specie di godimento che è loro gradito, ma allo stesso tempo non sanno spiegare di che genere di godimento si tratti. Un fatto che dimostra quanto dico è che, nel coito, gli uomini si arrestano spontaneamente dopo l'eiaculazione, mentre non avviene così per la donna."

Tale opinione tuttavia urta contro un'obiezione, ed è che se l'uomo fa durare a lungo l'atto, la donna ne riceve maggior piacere, mentre se lo fa terminare troppo presto la donna è malcontenta di lui. E questa circostanza proverebbe che anche la donna eiacula. Ma questa opinione non è fondata; poiché se occorre un lungo tempo per calmare il desiderio della donna, e se è vero che durante questo tempo lei prova un vivo godimento, è ben naturale che desideri che il coito duri a lungo.







Maurizio L'Altrella [Italia, b.1972]

 


Maurizio L'Altrella - Dalí spiega il surrealismo a un gallo (2021)






Hans Gabriel Jentzsch [Germania, 1862-1930]



Hans Gabriel Jentzsch
- Il duetto, con vista sulla città vecchia di Dresda (1923)
Olio su tela - 60,3 x 80,5 cm



Chōkōsai Eishō



Chōkōsai Eishō - Motozue della casa Daimonjiya (1795-97)
dalla serie "Gara di bellezze dei quartieri di piacere"






Fernand Khnopff [Belgian Symbolist Painter, 1858-1921]




Fernand Khnopff - La Médusa endormie (1896)







Heinrich Kley

 


Heinrich Kley - A Man and a Woman Examining Orchids which Grow from a Skull (1919)
(Un uomo e una donna che esaminano orchidee che crescono da un teschio)
da "Der Orchideengarten", #6






peegpin

 


peegpin - Come on in, the water's fine






Cupi-loghi

 


Il logo Dream Lounger è diventato un popolare meme su internet a causa di una sfortunata e involontaria somiglianza visiva.



Hannah Flowers [Tasmania b.1989, attiva in Scozia]

 


Hannah Flowers - In the Garden on the Isle of Sobek (2025)
Olio su pannello di lino - 50 x 40 cm






James Ensor [Belgian Expressionist Painter, 1860-1949]

 


James Ensor - Les Péchés capitaux (1904)
- SUPERBIA -
Portfolio di otto acqueforti con aggiunte a matita colorata e acquerello





Bomarzo

 


Cerere (vista posteriore), 12.08.2026






Cerere, 12.08.2026



La statua della dea Cerere (conosciuta anche come Demetra o, in alcune interpretazioni locali, associata a Iside o Proserpina). Rappresenta una gigantesca divinità femminile seduta. Sul capo sorregge un grande cesto di spighe (una fiasca o un canestro), simbolo di fertilità e dell'abbondanza dei campi. Alle sue spalle e ai lati è circondata da grandi anfore ornamentali e creature mitologiche, che contribuiscono a creare l'atmosfera enigmatica tipica del giardino dei mostri.





90682yg8936km30

 




Frederick Carl Frieseke [American Impressionist Painter, 1874-1939]




Frederick Carl Frieseke - The Garden (Il giardino)(1913)






Walter Draesner [Germania, 1891-1940]

 



Walter Draesner - Der Tod und die Marquise (La Morte e la marchesa)( (1922)
dalla serie di 22 intagli (Scherenschnitte) intitolata "Ein Totentanz" (Una danza macabra)





Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 







Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]








Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


The vikings decided they would skip this particular island on their voyage.
(I vichinghi decisero di saltare quest'isola in particolare durante il loro viaggio.)






Nozawa Bonchō / Kawase Hasui




Kawase Hasui - Snow at Toshogu Shrine (1929)




下京や雪つむ上の夜の雨
Shimogyō ya yuki tsumu ue no yoru no ame


A Shimogyō sopra la neve accumulata la pioggia della notte


: :  Nozawa Bonchō  : :





Shimogyō (la "città bassa" di Kyoto) all'epoca era il quartiere popolano dei mercanti e degli artigiani. Evocare questo luogo aggiunge una sensazione di calore umano e di vita quotidiana che fa da contrasto alla fredda solitudine del clima invernale.
Il componimento descrive il passaggio del tempo in una notte d'inverno: la neve si è già posata sui tetti della città, ma la temperatura è leggermente cambiata e una pioggia silenziosa comincia a cadere sopra il manto bianco, sciogliendolo lentamente.

C'è un aneddoto riportato nel saggio Kyorai-shō [1].
Bonchō aveva composto la parte centrale e finale ("yuki tsumu ue no yoru no ame"), ma non riusciva a trovare i primi 5 suoni (il kami-go) ideali. Il suo maestro, Matsuo Bashō, suggerì l'introduzione «Shimogyō ya». Poiché Bonchō si mostrò inizialmente scettico ed esitante, Bashō esclamò con assoluta certezza: «Prenditi il merito di questo verso iniziale. Se mai qualcuno dovesse trovarne uno migliore, non parlerò mai più di haiku in vita mia!». 


[1] Il Kyorai-shō (去来抄, "Appunti di Kyorai") è un'importante opera di critica letteraria giapponese scritta da Mukai Kyorai, uno dei discepoli più vicini e celebri di Matsuo Bashō.






29068dw1487bo15

 





Adolphe William Bouguereau [French Academic Painter, 1825-1905]




William-Adolphe Bouguereau - Orpheline à la fontaine (Orfana alla fontana)(1883)
Olio su tela - 144,8 x 87,6 cm - Collezione privata



 




Underground (1995, regia di Emir Kusturica)

 




Underground è un film capolavoro del 1995 vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes. L'opera rappresenta una monumentale, grottesca e straziante metafora della storia e della dissoluzione della Jugoslavia, raccontata attraverso cinquant'anni di inganni, guerre e passioni, dalla Seconda Guerra Mondiale fino ai conflitti balcanici degli anni '90.

La narrazione segue le vite di due amici e partigiani, Marko (Miki Manojlović) e Petar "Blacky" il Nero (Lazar Ristovski). Entrambi sono innamorati della stessa donna, l'attrice Natalija (Mirjana Joković). Durante l'occupazione nazista, Marko rifugia Blacky e un intero gruppo di sfollati all'interno di una gigantesca cantina sotterranea a Belgrado. Finita la guerra, Marko diventa un influente funzionario del regime di Tito. Per mantenere il suo potere, continuare a contrabbandare armi e tenersi Natalija, mente a tutti coloro che si trovano nel sottosuolo, facendo credere loro per ben vent'anni che la Seconda Guerra Mondiale stia ancora infuriando all'esterno.