Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

sabato 29 agosto 2026

ore 12:00 - momento zen


La carne di Kobe è una delle prelibatezze gastronomiche più esclusive e costose al mondo. Si tratta di un tipo specifico di carne bovina Wagyu (ovvero "bovino giapponese"), celebre per la sua consistenza setosa che si scioglie letteralmente in bocca.

Per potersi fregiare del marchio ufficiale di "Manzo di Kobe", la carne deve rispettare un disciplinare di produzione rigidissimo regolato dalla Kobe Beef Marketing and Distribution Promotion Association:

- Razza pura: Il bovino deve appartenere esclusivamente alla variante Tajima della razza nera giapponese (Kuroge Washu).

- L'animale deve essere nato, allevato, ingrassato e macellato unicamente all'interno della Prefettura di Hyogo, la cui capitale è la città di Kobe.

- Tracciabilità totale: solo poche migliaia di capi all'anno superano i controlli. Ogni taglio originale riceve un certificato con un codice a 10 cifre e viene marchiato con il simbolo del crisantemo giapponese (il fiore ufficiale della prefettura).

La principale particolarità del Kobe è la sua straordinaria marezzatura (sashi), cioè la fitta rete di venature di grasso bianco intramuscolare che attraversa la carne rossa. Questo grasso è ricco di acidi grassi polinsaturi (come l'acido oleico) e possiede un punto di fusione bassissimo: inizia a sciogliersi a circa 25 °C, ovvero a contatto con il calore della bocca o delle mani. Al palato regala un sapore vellutato e burroso con note aromatiche dolci. 

Contrariamente alle leggende metropolitane, i bovini non vengono regolarmente abbeverati a birra o massaggiati tutto il giorno ascoltando musica classica. La loro morbidezza dipende esclusivamente da una genetica selezionata e da una dieta controllata a base di fieno di riso e cereali. 

La carne viene classificata in base alla resa (da A a C) e alla qualità complessiva (da 1 a 5). La valutazione massima in assoluto è la A5. 

Nelle macellerie o nei distributori autorizzati europei, il prezzo oscilla generalmente tra i 400 e i 600 euro al chilogrammo, ma per i tagli più rari in ristoranti di lusso può raggiungere o superare i 1000 euro al chilo. 

Data la ricchezza del grasso, le porzioni consigliate per persona sono ridotte (solitamente tra i 100 e i 200 grammi), con un costo medio che varia da circa 70 euro fino a oltre 200 euro a piatto a seconda del prestigio del locale.

In Italia, trovare autentica carne di Kobe non è semplice e così da buon mangiatore seriale mi sono recato al Ristorante Guinceri, rinomata braceria, risotteria e ristorante contemporaneo a pochi km da Livorno - 314 km da casa mia - 3 ore e 30 minuti di auto - Il locale è celebre per la sua eccezionale selezione di oltre 25 tipi di carni pregiate da tutto il mondo (tra cui autentico manzo Wagyu e Kobe) cotte a vista su brace di legna, oltre che per i risotti espressi e un'ampia enoteca con più di 400 etichette. La struttura è stata realizzata seguendo i principi della bioedilizia ed è alimentata da energia solare.

Il locale offre svariati menù, io ho scelto questo:




Il vino va di conseguenza:





Paul Jaboulet Aîné Côte du Rhone Parallele 45 (2023)
48% Grenache, 35% Syrah, 8% Carignan, 5% Mourvèdre, 4% Marselan
Zona di produzione: Valle del Rodano, a 2 km dal 45° parallelo Nord
Terreno: argilloso-calcareo e ciottoli
Vendemmia: manuale
Vinificazione: il Syrah viene vinificato in modo tradizionale
con una macerazione di circa 3 settimane, mentre il
Grenache viene fermentato con con il resto delle uve
Affinamento: in serbatoi di acciaio inox per 9 mesi
Colore: rosso granato con riflessi violacei
Profumo: espressivo e intenso, con aromi di frutta rossa matura,
fragola ribes rosso, con note floreali di peonia e rosa secca
Sapore: fruttato e goloso, elegante e strutturato su un finale fresco





LINGOTTO DI KOBE

La cottura della carne Kobe per via dell'alto contenuto di grasso, deve essere estremamente rapida, preferibilmente su una piastra liscia di ghisa bollente (stile Teppanyaki). A seconda dello spessore si scotta un minimo per lato per formare una crosticina esterna, mantenendo il grasso sciolto e succoso all'interno. Tradizionalmente si accompagna solo con un pizzico di sale in fiocchi.




Estrema cura anche nella scelta del sale. Se ricordo bene:
- Sale Maldon: Famoso per i suoi cristalli a forma di piramide cavo che donano una croccantezza friabile immediata senza sovrastare il sapore intrinseco della carne.
- Sale Grigio della Bretagna (Sale Celtico): Raccolto a mano con metodi tradizionali, ricco di oligoelementi e perfetto per i tagli di carne rossa più strutturati.



RISOTTO AFFUMICATO CON TARTARE DI MANZO PIEMONTESE ALIMENTATO A NOCCIOLE






WAGYU A5 CON PATATE E VERDURE 








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