Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

mercoledì 19 agosto 2026

Mississippi Burning - Le radici dell'odio (Mississippi Burning, 1988, diretto da Alan Parker e interpretato da Gene Hackman, Willem Dafoe e Frances McDormand)





Ambientato nel Mississippi del 1964, Mississippi Burning - Le radici dell'odio segue due agenti FBI dagli opposti metodi, Anderson e Ward, alle prese con la scomparsa di tre attivisti per i diritti civili in un contesto di razzismo sistemico e violenza del Ku Klux Klan. Superando un muro di omertà grazie alla testimonianza della moglie di un vicesceriffo e all'uso di metodi non ortodossi, gli agenti riescono a incriminare i responsabili per violazione dei diritti civili.

Nonostante il grande successo di critica — che valse al film 7 candidature agli Oscar (vincendo quello per la Miglior fotografia) — l'opera ha ricevuto forti critiche da storici e attivisti afroamericani (tra cui il leader del CORE e della SNCC). Il film è stato accusato di aver alterato la verità storica attraverso il tropo del "white savior" (il salvatore bianco), dipingendo l'FBI di J. Edgar Hoover come un'organizzazione eroica e virtuosa nella difesa dei diritti civili, quando nella realtà storica l'agenzia fu inizialmente riluttante e ostile al movimento. Inoltre, il film riduce la comunità nera a vittime passive, ignorando il ruolo attivo e coraggioso che i neri del luogo ebbero nella reale lotta per i diritti di voto.



















Il Fatto Storico Reale (Il caso "MIBURN")

La sceneggiatura di Chris Gerolmo si basa sul fascicolo d'indagine dell'FBI denominato "MIBURN" (Mississippi Burning).
Nella notte tra il 21 e il 22 giugno 1964, nella contea di Neshoba, i tre attivisti James Chaney, Andrew Goodman e Michael Schwerner vennero arrestati per un presunto eccesso di velocità, rilasciati nella notte e subito dopo intercettati, picchiati e barbaramente uccisi da una pattuglia guidata dal vicesceriffo Cecil Price, membro del Ku Klux Klan.
I loro corpi vennero ritrovati solo 44 giorni dopo, sepolti sotto una diga di terra. Data l'assenza di leggi federali sull'omicidio all'epoca e il rifiuto dello Stato del Mississippi di procedere, i colpevoli vennero processati e condannati nel 1967 solo per "violazione dei diritti civili" con pene inferiori ai 10 anni.






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