Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

sabato 15 agosto 2026

Bomarzo




L'Orco, la scultura più celebre del Parco dei Mostri di Bomarzo, 12.08.2026



Il Sacro Bosco, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale, è il più antico parco di sculture del mondo moderno.

Pier Francesco Orsini, detto Vicino, lo realizzò a partire dalla metà del XVI secolo e concluse la prima parte dei lavori già nel 1552. Vicino, signore di Bomarzo sino al 1581, fece scolpire le rocce sul posto, animandole e dandogli forme, a volte minacciose e a volte suadenti, di oniriche creature.

Il Bosco si differenzia dai giardini all’italiana e, pur inserendosi nella cultura architettonica-naturalistica del secondo Cinquecento, costituisce un unicum, dando vita a un labirinto ermeneutico di silenzi, allusioni e illusioni.

Le sculture sono svincolate da vicendevoli rapporti prospettici o proporzionali.

La compostezza classica lascia il passo al gusto manierista per il bizzarro e, con i suoi elementi giganteschi, determina un rapporto sconcertante con la natura.

Numerosi gli studi che hanno tentato di sciogliere l’enigma di questo boschetto, collocato in un’area intermedia tra arte, magia e letteratura, ma il giardino di Bomarzo è destinato a rimanere un luogo intriso di fascino e mistero che genera racconti e che sollecita l’immaginario di ciascun visitatore.



OGNI PENSIERO VOLA


Il simbolismo del passaggio
Soglia fisica: varcare la bocca significa lasciare la luce del sole ed entrare nel buio.
Mondo dei morti: richiama il mito classico di Caronte o l'ingresso dell'Ade.
Ribaltamento: l'iscrizione originale "Lasciate ogni pensiero o voi ch'entrate" (ispirata a Dante) accentuava la perdita delle certezze terrene.
Mutazione successiva: la frase fu modificata in "Ogni pensiero vola", alleggerendo il carico cupo in una riflessione sulla leggerezza della mente.
Iniziazione: per molti studiosi rappresenta una prova di coraggio per il visitatore del XVI secolo.






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