Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

venerdì 4 settembre 2026

La strage di Portella della Ginestra



 


La strage di Portella della Ginestra fu un eccidio commesso il 1º maggio 1947 in località Portella della Ginestra, nel comune di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, da parte della banda criminale di Salvatore Giuliano che sparò contro la folla di contadini, 
ma anche di donne e bambini, riuniti per celebrare la festa dei lavoratori, provocando undici morti e numerosi feriti. 

Le motivazioni della strage risiedevano, oltre che nella dichiarata avversione del bandito nei confronti dei comunisti, anche nella volontà dei poteri mafiosi e delle forze reazionarie di mantenere i vecchi equilibri nel nuovo quadro politico e istituzionale nato dopo la seconda guerra mondiale. 

Inoltre, l'eccidio dette inizio alla crisi del maggio 1947 e, nei giorni successivi, fu seguita da assalti a sedi dei partiti di sinistra e delle camere del lavoro della zona. 

Nonostante non siano mai stati individuati i mandanti, la banda di Giuliano è stata indicata da più parti come la sola ed unica responsabile della strage, in quanto i banditi erano intenzionati a intimidire la popolazione contadina che reclamava la terra e aveva votato per il Blocco del Popolo nelle elezioni del 1947; tuttavia, risulta evidente come hanno sottolineato alcuni politici, storici e giornalisti la responsabilità degli ambienti politici siciliani e nazionali, nonché le presunte ingerenze dei servizi segreti statunitensi.




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