Johann Heinrich Füssli - Ariel (ca. 1800-10)
La storia di Ariel si sviluppa all'interno de La tempesta di William Shakespeare (composta intorno al 1611). Ariel non è un essere umano, ma un potente spirito dell'aria, un'entità eterea e magica legata agli elementi della natura.
Il suo percorso narrativo e le sue origini si articolano in tre fasi principali:
1. Il passato e l'imprigionamento - Prima dell'arrivo degli umani, l'isola era dominata dalla spietata strega Sicorace. Poiché Ariel era uno spirito troppo delicato e gentile per eseguire i suoi ordini malvagi e crudeli, la strega lo punì con un sortilegio terribile: lo imprigionò dentro il tronco spaccato di un pino. Ariel vi rimase intrappolato in preda a dolori atroci per ben dodici anni, fino alla morte della strega.
2. La liberazione e la servitù con Prospero - La svolta avviene quando il mago Prospero, spodestato duca di Milano, naufraga sull'isola insieme alla figlioletta Miranda. Grazie alle sue arti magiche, Prospero sente i lamenti dello spirito e spezza l'incantesimo, liberando Ariel. In segno di profonda gratitudine, ma anche per obbligo, Ariel stringe un patto: servirà fedelmente Prospero come suo braccio destro magico in cambio della promessa di ottenere, un giorno, la libertà totale.
3. Il ruolo nella commedia e la conquista della libertà - Durante il dramma, Ariel diventa gli occhi, le orecchie e l'esecutore dei piani di Prospero.
È Ariel a scatenare fisicamente la tempesta magica iniziale che fa naufragare la nave dei nemici di Prospero sull'isola. Muta continuamente forma, diventa invisibile, si trasforma in una ninfa marina o in una spaventosa arpia per terrorizzare i traditori e manipolare gli eventi a corte. Nonostante sia una creatura non umana, Ariel dimostra una profonda empatia e compassione per la sofferenza dei naufraghi. È proprio lo spirito a suggerire a Prospero che è giunto il momento di perdonare i suoi nemici anziché vendicarsi. Alla fine dell'opera, dopo aver sventato complotti e aver propiziato il matrimonio riconciliatore tra Miranda e il principe Ferdinando, Prospero rinuncia alla sua magia. Mantenendo la parola data, il mago pronuncia le sue celebri parole di commiato e concede ad Ariel la libertà definitiva, lasciandolo libero di volare per sempre nel vento e negli elementi della natura.

Nessun commento:
Posta un commento