Jason Elliott Clark - Jefferson's Saints Surveying the Real Estate (2004)
L'opera fa parte del progetto artistico collettivo Discourse on Discovery: Native Perspectives on the Trail organizzato nel 2004 dallo Spencer Museum of Art. L'esposizione raccoglieva le prospettive di artisti nativi per commemorare e reinterpretare criticamente il bicentenario della spedizione transcontinentale di Lewis e Clark (1804–1806) voluta dal presidente Thomas Jefferson.
L'opera adotta un'estetica fantascientifica e anacronistica per simboleggiare l'impatto della colonizzazione e del concetto di Destino Manifesto [1]. Due figure vestite con tute che ricordano astronauti o tute protettive (i "Santi di Jefferson") scrutano e mappano il paesaggio circostante come se stessero colonizzando una terra aliena o inesplorata. In basso, nel terreno sottostante ai loro piedi, è visibile uno strato densamente popolato da ossa e scheletri umani, a simboleggiare le tragiche conseguenze storiche del processo di espansione coloniale sulla popolazione indigena preesistente.
[1] Il Destino Manifesto (Manifest Destiny) è un concetto chiave della storia degli Stati Uniti d'America dell'Ottocento. Fu una vera e propria filosofia politica e ideologica, basata sulla convinzione che gli Stati Uniti avessero il diritto divino e il dovere morale di espandere il proprio territorio su tutto il continente nordamericano, dall'Oceano Atlantico all'Oceano Pacifico.
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