Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

martedì 1 settembre 2026

Fang Chuxiong (方楚雄) [Cina, b. 1950] / Tsumaki Banzan [Japan, 1662-1730]

 


Fang Chuxiong - 紫藤狐狸 (Glicine e volpe)



まめで居よ 身はならわしの 草の露
Mame de iyo mi wa narawashi no kusa no tsuyu


Addio - Io passo come tutte le cose: rugiada sull'erba


: :  Tsumaki Banzan  : :





Questo è un celebre jisei (辞世), ovvero un poema d'addio alla vita (o poesia della morte) della tradizione zen giapponese, scritto dal poeta Banzan prima di morire nel 1730. 
Nella cultura buddista e zen, l'immagine della rugiada (tsuyu) è uno dei simboli più potenti e ricorrenti per rappresentare la transitorietà della vita (impermanenza o mujo). La rugiada mattutina è bellissima, limpida e brillante, ma svanisce non appena sorge il sole. 
Banzan non esprime paura o disperazione per la fine della propria esistenza. Al contrario, accetta la morte come un naturale e sereno ritorno all'ordine delle cose, integrando la fine dell'uomo nel ciclo immutabile della natura. I poeti haiku e i maestri zen scrivevano questi componimenti negli ultimi istanti di vita per riassumere la propria visione del mondo e mostrare il distacco totale dalle sofferenze terrene.

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