Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

lunedì 17 agosto 2026

Bomarzo

 


Proteo-Glauco, Bomarzo, 12.08.2026

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Glauco era un comune mortale che viveva ad Antedone, in Beozia, e lavorava come pescatore. Un giorno, dopo aver adagiato il suo pescato su un prato vicino alla riva, notò un fatto straordinario: i pesci, a contatto con una strana erba magica, riprendevano vita e saltavano nuovamente in mare. Spinto dalla curiosità, Glauco decise di assaggiare quell'erba. Non appena la ingerì, avvertì un'irrefrenabile bramosia per l'elemento marino e si gettò tra le onde. Gli dei dell'oceano, tra cui Oceano e Teti, decisero di accoglierlo nel loro regno: lo purificarono dai suoi tratti mortali e lo trasformarono in una divinità marina profetica, dotandolo di una folta barba verde-azzurra, braccia robuste e una lunga coda di pesce.






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