Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

lunedì 22 giugno 2026

Il camerata Ben Gvir

 



Il 23 Marzo 1944 – giorno del 25° anniversario della fondazione del Partito Fascista di Mussolini – 17 partigiani dei Gruppi d’Azione Patriottica (GAP) guidati da Rosario Bentivegna fecero esplodere un ordigno in Via Rasella, a Roma, proprio mentre passava una colonna di militari tedeschi.

I partigiani, che erano legati al movimento clandestino comunista italiano, riuscirono poi ad evitare la cattura disperdendosi tra la folla che si era radunata sul luogo dell’attentato. 

Nell’attentato ventotto soldati morirono immediatamente; altri 5 nei giorni seguenti. Il bilancio finale fu poi di 42 militari uccisi e di alcuni feriti tra i civili presenti al momento dell’attentato.

La sera del 23 marzo, il Comandante della Polizia e dei Servizi di Sicurezza tedeschi a Roma, tenente colonnello delle SS Herbert Kappler, insieme al comandante delle Forze Armate della Wermacht di stanza nella capitale, Generale Kurt Mälzer, proposero che l’azione di rappresaglia consistesse nella fucilazione di dieci italiani per ogni poliziotto ucciso nell’azione partigiana.


4 commenti:

Cesare ha detto...

Si dice che l'opinione pubblica israeliana stia cominciando a rendersi conto che l'atteggiamento bellicista nuoce alla sicurezza.

v3l3nomortale ha detto...

No che sia sbagliato e disumano, no che sia imperialista e arrogante; ma alla sicurezza. E poi la sicurezza in che senso? Chi temono?

Cesare ha detto...

Sono sondaggi preelettorali, non so come esattamente formulati.

v3l3nomortale ha detto...

Certo, perdono le elezioni e tutto finisce. Proprio ora che hanno il consenso degli Stati Uniti e del resto mondo.